Breve glossario repubblicano

Alcuni amici carissimi nella loro passione repubblicana hanno di fatto un po’ perso il senso del significato del concetto di Repubblica, cosa che con duemila anni di storia può accadere. Mi permetto un rapido e sintetico, ma spero utile ripasso. Nell’età antica la Repubblica coincideva con la città e al tempo di Platone era anche monarchica. Così la concepiva ancora Machiavelli con un solo uomo al comando. Rousseau per primo introdusse il concetto di sovranità plurale che era persino estraneo al senato romano che si riteneva pur sempre un solo corpo individuale. La sovranità plurale è il fondamento della Repubblica democratica che ovviamente è un problema non una soluzione, perché nella repubblica democratica chiunque e sottolineo chiunque può reclamare a buon diritto per sé il potere. Per ordinare un lungo contenzioso le repubbliche hanno così deciso per lo meno di specificare la sede del potere, ovvero dove collocarlo. Non è cosa difficile da capire la Repubblica presidenziale lo pone nel capo del governo eletto dal popolo. Quella parlamentare nel parlamento. Quella Federale nei territori che la compongono. Da notare che priva di un presidente eletto la Germania rimette l’insieme legislativo ai Lander che poi erano stati autonomi dai regimi molto diversi e a volte contrapposti. Basta studiare la storia della Prussia rispetto a quella della Baviera o della Pomerania. Per cui oggi il governo tedesco non ha potere amministrativo sui singoli stati solo di moral suasion. Per questo Angela Merkel va in televisione a rivolgere appelli accorati ai suoi connazionali, molti lander tedeschi hanno rimosso le restrizioni dal luglio scorso e non vogliono rimetterle. Solo Hitler ha posto lo stato di emergenza in Germania. Poi da ultimo vi sarebbe da considerare, quella contiana che ha preso il posto di quella parlamentare in Italia, ma di questa mancano ancora gli elementi storici per definirla. Grosso modo sembra una dittatura monocratica più che una Repubblica.