Il Conte Mascetti

Ieri sera c’è stata l’ennesima puntata della serie  “il DPCM”,  con cui ormai i cittadini italiani stanno imparando a convivere, la suspense c’è, i colpi di scena pure, purtroppo non è una fiction.

Questa volta il Presidente ha reso omaggio ad un altro titolato suo pari, il Conte Mascetti, infatti ha dato una serie di prove del “ come se fosse Antani “ che persino il personaggio di Amici Miei si sarebbe prostrato al cospetto di cotanta abilità.

La supercazzola più ammirevole è stata quella sul MES, non c’è alcun dubbio, l’Avvocato del popolo è riuscito ad affermare che: “serve a coprire spese già sostenute, impatta sul debito, i titoli a tre anni hanno rendimento negativo, ma i tecnici mi dicono che bisogna compararlo con i BTP decennali, quindi il risparmio è solo di 200 milioni “. 

Se escludiamo la prima affermazione, che è palesemente falsa, in verità il Presidente ha espresso una valutazione legittima, in effetti i rendimenti dei BTP decennali, quelli con cui ha senso raffrontare il tasso del  prestito MES, si sono decisamente ridotti, infatti  mentre a maggio aderire al meccanismo di stabilità, o meglio alla linea straordinaria dedicata alle spese sanitarie, comportava un risparmio di 500 milioni sui tassi, oggi questo si è ridotto a 200. Successivamente il nostro ha bofonchiato qualcosa sullo stigma, che preoccuperebbe gli analisti, con uno sforzo di esegesi, ritengo intendesse che il MES è un prestito privilegiato, quindi potrebbe portare un’oscillazione sullo spread dei titoli decennali, vanificando il presunto risparmio, ma la categoria dello stigma certo fa più impressione. 

Altro mirabile momento del come se fosse Antani è stato quello in cui ha “spiegato “ ai gestori di palestre che hanno una settimana per mettersi in regola, altrimenti si prenderanno provvedimenti. Trattare i gestori di palestre, ovvero degli imprenditori, come adolescenti irresponsabili a cui si dà un ultimatum, sarebbe già di per se’ sufficiente a gettare lo “stigma“ su questa comunicazione, ma che sia stato un giurista a dirlo rende la vicenda  paradossale. Le responsabilità sono individuali, ahimè non frequento palestre, ma immagino, come per ogni altro esercizio, vi saranno situazioni differenti, per quale ragione chi è in regola non dovrebbe più esercitare l’attività perché un’altra impresa  del settore non ottempera alle norme?

Infine il Mascetti, ah no scusate!  il professor Conte, ha trionfalmente dichiarato che il Governo ha assunto più di 30.000 addetti nel settore sanitario, notevole! Peccato che il Ministero della Sanità stimasse un fabbisogno in organico  di 80.000 addetti.

Insomma parafrasando l’autorevole predecessore del professor Conte possiamo dire: «Mi faccia il piacere signor cittadino, questi signori qui stanno governando loro, ‘un s’intrometta».