Esempio tedesco

Il leader più potente del continente che vince le elezioni da vent’anni e nel paese più popolato si è recato in televisione per implorare, bitten, gebitten, i suoi connazionali di restare a casa. Cresciuta nella Germania dell’est Angela Merkel sa che quando si impongono prescrizioni nella vita individuale delle persone serve poi la stasi, la polizia segreta, per controllare che vengano applicate e le prescrizioni del partito comunista tedesco erano poca cosa rispetto a quelle imposte dal governo Conte. Soprattutto Angela Merkel sa che i cittadini tedeschi non sono più sudditi dai tempi di Federico il grande e si è formata nella spiritualità pietista della Germania di Boheme e di Goethe che fornisce esempi e raccomanda. La costituzione vieta al cancelliere tedesco di disporre delle norme amministrative che sono riservate ai Lander come nella nostra costituzione in nome di nessuna emergenza può essere violato l’articolo 13 sulla libertà personale. La democrazia e la Repubblica tedesca rifiutano lo stato di emergenza hanno conosciuto fin troppo bene il suo significato e soprattutto a differenza nostra se lo ricordano. Questo impedisce alle Germania di imporre norme inutili e prive di senso, tipo quella di indossare la mascherina all’aperto quando poi la togli a tavola al ristorante o al bar. Il virus circola continuamente mica solo quando passeggi. E il governo italiano deve ancora spiegare come mai chiude la movida e sono infetti i conventi. Soprattutto c’è uno spirito tedesco per quello che riguarda il senso del ridicolo. Gli uomini di stato, almeno quello, vedono di risparmiarselo.