Pennacchi: «Dittatura per dittatura, io preferisco Xi Jinping»

Anche Antonio Pennacchi, Premio Strega con Canale Mussolini, interviene, con un’intervista su La Verità, sul tema della ‘dittatura sanitaria’ come risposta all’emergenza Covid. «Uno a una certa età ha paura di tutto. Qua in giro si vedono solo giovani, quelli che c’hanno gli ormoni». Non è tanto l’emergenza a essere messa in questione, anche se molti scienziati sottolineano che al momento non c’è nessuna criticità ospedaliera, ma “andava affrontata diversamente”. «Questa trovata dei Dpcm non va affatto bene. Serve il concorso di tutti: non si procede da soli. […] Una situazione come quella di oggi va affrontata con un senso di unità nazionale dalle forze politiche che ci governano. Togliatti diceva: prima il Paese, poi il partito. Oggi siamo all’ egotismo assoluto. Tutti, da Matteo Renzi fino a Matteo Salvini, vedono la realtà come un’ emanazione del proprio Io».

«Tutti i pieni poteri che voleva Salvini li abbiamo dati senza fiatare a Giuseppe Conte. Chi mi assicura che con la scusa del virus, prima o poi non buttano giù quel poco di libertà che m’ è rimasta», aveva detto Pennacchi a marzo. Conferma quella visione? «Sì. Dittatura per dittatura, io preferisco Xi Jinping, che presidente almeno non ci è diventato vincendo al gratta e vinci».