Baldassarre all’AdnKronos: «Uso politico del Virus. Con effetti comici»

Le raccomandazioni del nuovo Dpcm firmato dal premier Giuseppe Conte e dal ministro della Salute, Roberto Speranza, in particolare quelle legate ai limiti sollecitati dal Governo rispetto al ricevere a casa “sono inutili, ridicole e manifestano una mentalità deviata che fa un uso politico della pandemia”. Lo dice all’Adnkronos il costituzionalista Antonio Baldassarre, ex presidente della Corte Costituzionale, che rileva: “Come Salvini ha usato i migranti per impaurire l’opinione pubblica, ora l’attuale maggioranza usa il covid per terrorizzare i cittadini”.

È “fortemente raccomandato evitare feste e di ricevere persone non conviventi”, in numero “superiore a 6”, si legge tra l’altro nel Dpcm. Baldassarre commenta: “Se la raccomandazione è un consiglio non è incostituzionale, ma se ha una rilevanza giuridica, cioè può diventare un elemento di valutazione in una contestazione di fronte a un giudice, allora lo è, perché fa entrare in gioco il nucleo più intimo della sfera privata e tutti gli articoli che la proteggono: 13 , 14, 15 , 21…”.

L’ex presidente della Consulta afferma: “Quando si vuole comandare troppo, dirigere troppo con precetti così specifici e dettagliati si rischia la comicità. E questo è evidente. Basti vedere l’incomprensibile distinzione nel Decreto tra chi corre e chi cammina per strada: io salgo a passo veloce e scendo di corsa. Quindi? Le chiusure dei locali poi sono prive di ratio, senso e fondamento giuridico. Se non c’è l’illecito dell’assembramento perché limitare?”.

E se le raccomandazioni incentiveranno comportamenti delatori? “Le forze dell’ordine chiamate in causa dovrebbero replicare: ‘fatti loro’ ed ignorare – risponde il costituzionalista – Ma se si ritiene possano intervenire la cosa cambia. Questo lo sapremo dall’attuazione pratica: cosa intende Conte con il termine ‘raccomandazione’ si evincerà chiaramente dall’atteggiamento delle forze dell’ordine. Io comunque immagino che siano consigli. Ma il Governo che dà indicazioni sul privato va oltre le sue competenze”.