La nemesi della scienza

Se voi prendete delicatamente per le sue ali con delle pinzette un piccolo pipistrello, lo togliete dalla gabbietta e lo esponete ogni giorno ai raggi del sole per qualche ora, tempo un mese la bestiola perderà il senso dell’orientamento. Lo stesso è avvenuto al professor Galli che complice una sovraesposizione mediatica si è messo ad inveire contro Bassetti che è scienziato pure lui. Tu dici balle gli ha detto Galli ed il povero Bassetti ha esibito i dati del ministero della sanità. Non è questione da poco perché se ha ragione Galli, davvero le misure del governo non servono a niente, servirebbe il coprifuoco cinese, se Bassetti, le misure del governo sono esagerate e fuori della realtà. Mancava ai cittadini la controversia sui dati, la peggiore che potesse instaurarsi e non fra partecipanti al grande Fratello, ma fra studiosi eminenti.

Un brillante scienziato della fine dell’ottocento pubblicava un’ opera allora di un certo successo oggi evidentemente dimenticata, i Dati immediati della conoscenza. Fra essi inseriva la falsa riconoscenza ovvero dati mediati dai propri ricordi. In pratica che ciascuno nei dati può leggere quello che vuole. Magari un giorno lontano sapremo la verità vera sugli asintomatici e sulle diatribe scientifiche che li accompagnano. il bello della scienza è che essa avanza molto lentamente e fra infiniti errori e non bisogna essere troppo severi con i suoi assertori. Essi cercano comunque di stabilire un metodo, quello che difetta ai profeti. La profezia è la nemesi della scienza e bisogna semmai preoccuparsi dei profeti non degli scienziati, i profeti li hanno sempre surclassati e questo fin dai tempi più antichi. Difficilmente ci ricorderemo Galli e Bassetti, piuttosto che un Grillo, uno Zingaretti o un De Luca i nostri profeti. Il linguaggio di costoro è molto più grezzo ed efficace. Grillo ha detto che è meglio la dittatura. Zingaretti che bisogna escludere gli asintomatici dalla vita sociale. De Luca ha consigliato il lanciafiamme. Una profezia per l’appunto.