Filosofia e medicina dei governi Conte

Coloro che pensano che il Movimento 5 Stelle paralizzi il paese causa le sue divisioni, sbagliano analisi, i cinque stelle sono entrati in crisi causa i voli pindarici del governo Conte, prima alleato della Lega, poi del PD. Davvero troppo per chi si riprometteva di estromettere dalla vita politica quei due partiti e che ora gioco forza finisce per l’assomigliar loro. Soprattutto il Movimento 5 stelle aveva alla sua base Rousseau che non è una piattaforma ma il primo liberale della società contemporanea, il fondatore stesso della democrazia. Rousseau sarebbe inorridito a sentir dire la filosofia spicciola del professor Conte che si condensa nella sua frase di questo inizio autunno, dobbiamo rinunciare alla libertà per la salute. L’idea del suo Emile era l’esatto opposto, la libertà è l’unica condizione di salute possibile, non c’è n’è alcuna senza di essa. Quando Barnave scorta la famiglia reale da Versailles a Parigi seduto sulle sue ginocchia nella carrozza, il delfino può giocare con i bottoni della divisa del costituente. Vi sono impresse le lettere che formano la frase Liberte’ ou la mort. Ecco un discepolo di Rousseau. Questo principio liberale è tornato alla base della società occidentale della seconda metà del secolo scorso, la costituzione italiana seppur con fatica riesce a preservarlo per lo meno nelle sue fondamenta. Chi pensa invece che la libertà costituisca un problema per la salute pubblica è la Cina con cui il governo Conte stese un bilaterale prima della pandemia, grazie al quale i voli cinesi sono triplicati in Italia. Poi ci si stupisce che noi siamo il primo paese occidentale colpito dal virus. Quando si parla della condizione del virus in Europa come ha fatto alla camera il discepolo di Conte Speranza, occorrerebbe domandarsi quale fase del virus attraversano gli altri paesi europei perché noi potremmo avere avuto la quantità di infetti rilevati oggi in Francia e Spagna, nel gennaio dell’anno scorso. E purtroppo questa è l’idea della prevenzione del governo italiano che non l’ha fatta allora ad Alzano a Nembro e nemmeno a Cremona la città con più infetti in tutta la Lombardia, e che vuole farla ora senza sapere se ha ancora un senso. Solo dieci giorni fa il professor Zangrillo ha detto in televisione che tutti gli ospedalizzati lo sono per ragioni concomitanti al covid e di essere autorizzato dal nostro governo a dirlo. Il professor Remuzzi che è considerato un’eccellenza nella ricerca ha detto che comunque bisogna considerare i ricoveri non i contagi. Ovviamente il ministro non ha preso nemmeno in considerazione tali voci e ha snocciolato la solita pioggia di dati priva di senso visto che abbiamo contagiati in piena salute che non hanno infettato nemmeno i loro congiunti più stretti in isolamento da tre mesi perché per quanto non infettivi restano misteriosamente positivi al tampone. Per cui il governo non ci sa dire con sicurezza del fondamento medico su cui svolge la sua politica illiberale. Ci conferma solo la sua filosofia repressiva. L’ impulso cinese. In compenso possiamo vedere con i nostri occhi che non riesce nemmeno a raggiungere il numero legale in aula per procedere nei suoi propositi. Questo però è un merito, non un demerito dei 5 stelle.