Cose strane o cupio dissolvi?

Ci sono una serie di fatti avvenuti negli ultimi tempi dai quali sorge il dubbio che il covid19 colpisca il cervello e non i polmoni. Mettiamoli in fila a cominciare da alcuni provvedimenti del governo.Il governo ha abolito il provvedimento cosiddetto Salvini sui migranti. Cosiddetto ma votato ed approvato dal Conte 1 e cioè da Conte e da Di Maio. Zingaretti esulta dicendo che avremo un paese più umano, in realtà avremo una escalation di arrivi, anche da paesi che non hanno guerre o persecuzioni. Il Siamo tutti fratelli di Papa Bergoglio che è il vero capo del Conte 2, mettendo anche un suo ministro (tra i più intransigenti e dogmatico) a capo della commissione socio sanitaria degli anziani. La laicità dello stato baluardo delle democrazie di tutto il mondo mandata al macero da un governo di incapaci col silenzio complice di un partito che fin dai tempi dell’articolo 7 aveva sottomesso l’Italia all’ingerenza della chiesa cattolica. I poveri, come ricordano i preti che lavorano sul campo, non hanno i soldi per imbarcarsi e rischiare di morire in mare, implicitamente ammettendo che chi viene clandestino in Italia e in Europa è qualcuno che viene come anello della catena per delinquere o per cercare migliore fortuna. Se ci fosse lavoro in abbondanza si potrebbero trovare soluzioni viste i contenuti sbarchi ottenuti grazie al cosiddetto decreto Salvini abolito. Politicamente Zingaretti esulta contro Conte e Di Maio che votarono quel decreto, ma una domanda è d’obbligo a Bergoglio, Zingaretti, Di Maio e sopratutto a Conte: cosa è cambiato in un anno da stravolgere la politica del governo passando da tolleranza zero a siamo tutti fratelli e accogliamoli tutti? Forse che l’emergenza e il Covid 19 hanno creato condizioni logistiche e sociali migliori? Forse che attrezzare navi da crociera per la quarantena dei migranti dà garanzie di controllo della non diffusione del virus? Quelli intercettati fuggono dai centri e girano per l’Italia. Ma poi, in un sistema di minori controlli circolano per il paese potenziali contagiati provenendo da paesi senza garanzie sanitarie. L’emergenza, le mascherine obbligatorie anche all’aperto è un’altra delle pazzie di questi giorni. Le mascherine obbligatorie non sono mai state imposte all’aperto nemmeno durante l’apice della pandemia. In quel momento avevamo 4900 ricoveri in terapia intensiva oggi 280, si eseguivano 7000 tamponi oggi 120000 al giorno. Muoiono poche persone, tra l’altro classificate da corona virus con dubbie procedure statistiche. Nessun paese al mondo corre dietro al contagio senza chiarire chi è asintomatico, chi può costituire un pericolo vero. Quanto sia, a detta degli scienziati la possibilità che un positivo negativo, o un negativo positivo sia segnalato da un tampone. Se anche il margine di errore fosse dell’uno per cento noi avremmo ogni giorno 1250 negativi positivi a gonfiare le statistiche dell’emergenza inesistente. Altro particolare, se esiste una pandemia la Costituzione dice che il potere unico è del Ministro della salute. Perché, allora, si consente alle singole Regioni di legiferare? La presidente del Senato Casellati chiede chiarezza e trasparenza al governo per giustificare il prolungamento dello stato di emergenza, chiedendo anche gli atti della commissione tecnico scientifica secretati e viene tracciata di parzialità politica. La seconda figura istituzionale dello Stato ha il diritto anzi il dovere di chiedere trasparenza al governo su atti decisivi per la libertà dei cittadini e il governo ha l’obbligo di chiarire fatti ed atti.I capigruppo di PD e 5S hanno accusato di parzialità e di schierarsi contro il governo ma se chiedere chiarezza e trasparenza è una politica di parte dobbiamo forse dedurre che il silenzio di Mattarella è complicità col governo? La richiesta di trasparenza non è di parte e la miglior risposta che il governo può dare è rendere accessibili tutti gli atti secretati, non attaccare la seconda istituzione dello Stato. Si legge di militari impiegati a garantire il coprifuoco dopo le 23. Di chiusure di bar e ristoranti alle 23. Ma siamo allo stato di polizia o al modello cinese? Il presidente del consiglio che dice faremo provvedimenti di cui informeremo il Parlamento. Quindi il governo si impossessa del potere legislativo quando la Costituzione gli assegna solo un potere esecutivo e lo fa non in base alla Costituzione che non prevede periodi di emergenza ma in base a un decreto della protezione civile che si occupava di terremoti ed esondazioni cioè di fatti territorialmente circoscritti non certo di pandemie. I paesi in cui potere esecutivo e legislativo coincidono si chiamano dittature non democrazie. Se poi, aggiungiamo anche un potere giudiziario di parte siamo alla Cina comunista, o alla monarchia fascista. Mancano 15 giorni alla data in cui dovremmo fornire indicazioni sui progetti da finanziare col Recovery plane siamo ai faremo, diremo, per adesso è stato sbagliato il metodo chiedendo a comuni, province, regioni di segnalare progetti, ne sono stati segnalati 600 il che lascia trasparire che non abbiamo capito nulla di ciò che sarà finanziabile coi 209 miliardi. Se saranno tali perché dipende dal bilancio settennale europeo e filtrano notizie di ritardi e di richieste di pagamenti di minori quote il che ridurrebbe quel quantitativo. Insomma, per concludere la sensazione è di un paese allo sbando, che non sa scegliere, che pensa solo alle elezioni e a polverizzare la spesa, che non ha una visione di futuro e che con provvedimenti esagerati sull’emergenza distruggerà interi settori produttivi e del ceto medio e l’esasperazione popolare aprirà varchi a soluzioni autoritarie. C’è un procedere verso il baratro che non può non preoccupare chi ha la democrazia e la libertà come riferimento e il benessere del paese come unico scopo della Politica . Sinistra al governo e destra all’opposizione non hanno la capacità di analisi della trasformazione autoritaria in atto e sperano nella divina provvidenza, occorre costruire un’alternativa autonoma da destra e sinistra che riporti tutto ai fondamenti della Costituzione e del buon governo.