Usate i lanciafiamme

In una Repubblica democratica regolata da una costituzione inequivocabile se non per gli analfabeti del diritto, il ministro della sanità si sarebbe recato alle camere per illustrare il suo rapporto sui contagi. Per prima cosa avrebbe dovuto dire mestamente che tre mesi di lockdown non sono serviti a nulla perché il virus era lì ad aspettarci ed ha ripreso a correre più che in Svezia. È il motivo per cui le vere democrazie non vogliono il lockdown, l’unico lockdown efficace è quello eterno tombale. In secondo momento il ministro avrebbe dovuto spiegarci lo stato dei contagiati perché risulta siano diversi e dire quindi quanti sono asintomatici, quanti ospedalizzati, quanti in terapia intensiva. Non bastano le cifre sparate dalla protezione civile per avere un quadro della situazione. Serve il dettaglio per capire davvero quali sono le condizioni del Paese. Infine il ministro avrebbe dovuto concentrarsi sugli asintomatici: più dell’ ottanta per cento dei casi e del loro grado di pericolosità effettivo, non presunto. I medici fino riuscito a stabilirlo? Perché nel caso in cui dopo due mesi di isolamento forzato un asintomatico può ancora trasmettere i sintomi che non ha, capiamo che c’è un problema serio. Ovvero non possiamo fidarci degli asintomatici che stando benissimo potrebbero uscire dall’isolamento anche dopo un solo mese e far salire i contagi. Ora il ministro della salute non ha messo piede sbagliato n Parlamento, non ha spiegato un bel niente ci ha fatto solo sapere che come un ardito lui sta con il coltello fra i denti. Non a caso il governo pensa all’impiego dell’esercito per disperdere gli assembramenti, il modello Bava Beccaris. La mitraglia sui sani. Sugli asintomatici infatti sarà meglio usare i lanciafiamme.