Il 18 Brumaio di Giuseppe Conte

Sarebbe quanto mai opportuno una modifica sostanziale alla prima parte della costituzione per esplicitare che la Repubblica si fonda sulla salute dei suoi cittadini. Anche senza voler modificare l’articolo uno voluto proprio dai progenitori del partito che ha proposto Mattarella capo dello stato, il complesso del dettato costituzionale offre le sufficienti garanzie per il rispetto della salute. Tuttavia solo una profonda modifica dell’articolo uno potrebbe consentire un diverso atteggiamento culturale nella nazione. Per il lavoro i cittadini hanno spesso sacrificato la salute. A tutti sarà capitato di andare a lavorare imbottiti di farmaci o con la febbre presentarsi ad una riunione, o mettersi in viaggio in piena convalescenza. Il lavoro, il suo valore, ha sempre la priorità. Modifichiamo la costituzione e staremo a letto due settimane al primo giramento di testa. Quello che non si può invece prevedere in nessun testo costituzionale sia che la Repubblica sia fondata sul lavoro che sulla salute è che un asintomatico non infettivo possa essere costretto a mettersi a letto e nemmeno isolato. Un asintomatico non infettivo sarà positivo a tutto quello che volete ma dovrà essere considerato sano, anche perché nessuna costituzione potrà mai consentire che venga tracciato. Ha una maggiore idea di cosa sia la costituzione il medico Remuzzi che l’intera maggioranza di governo. Egli ha detto in una intervista al Corriere che contano i ricoveri non i contagi. Il governo non sta tutelando la salute, sta discriminando invece una parte della popolazione:attiva sana. Per questa ragione pensa di usare l’esercito. Non si fa un colpo di stato senza i militari. Persino Conte ha studiato Bonaparte.