La mascherina all’aperto anche da soli. La follia di Zingaretti

Oggi va in scena l’ennesimo colpo di teatro. Che viene sintetizzato in maniera efficace da Vittorio Sgarbi: «Camminare per strada da soli con la mascherina, cioè in assenza di assembramenti, è come andare a letto da soli con il preservativo». Ma nel caos Pd-5S, a emergenza sanitaria ormai praticamente esaurita, ormai va tutto bene, per alimentare il terrore e la dittatura sanitaria.

«La situazione è paradossale. C’era anche prima l’obbligo della mascherina, secondo la normativa, lì dove ci fossero assembramenti», ha detto Daniele Capezzone, nella sua rassegna su Libertàweb. L’ordinanza invece sembra prevedere la mascherina anche se si è da soli, con l’unica eccezione dell’attività fisica.

Anche in Francia si è tentato il mese scorso un provvedimento analogo, ma è stato sospeso dal Tar per essere essere “rimodulato” e differenziato, in quanto – afferma il Tar- quello generalizzato (mascherine sempre e ovunque per tutti) è “una grave violazione della libertà personale e di circolazione”. Devono per esempio essere esclusi i comuni e le fasce orarie che non sono caratterizzate “da una forte densità di popolazione” o da “circostanze locali suscettibili di favorire la diffusione” del coronavirus.

«I nove decimi delle attività di un governo moderno sono dannose; dunque, peggio sono svolte, e meglio è» (Bertrand Russell)

In discussione anche la (bizzarra?) idea di Conte di prorogare lo Stato d’Emergenza. Le opposizioni tutte annunciano battaglia in parlamento. «L’ennesima trovata per tenere sotto scacco l’Italia e coprire i litigi tra Pd e M5s», ha detto Giorgia Meloni. Forza Italia ha accusato il governo di voler imbavagliare il Paese. Critico anche Matteo Salvini che ha parlato di “deriva liberticida”. Alle preoccupazioni delle forze di opposizione si uniscono anche quelle di partiti fuori dal Parlamento ma di grande tradizione democratica e liberale quali il Partito Radicale, il PLI e alcuni esponenti del PRI.