Francesco De Luca, garibaldino e massone

Il 2 ottobre 1811, a Cardinale, (CZ), nasce Francesco De Luca. Laureato all’università di Napoli in fisica nel 1832 e in diritto civile nel 1835, docente di fisica e matematica, autore di opere di matematica ed economia, avvocato del ministero delle finanze presso la gran corte civile delle Calabria. Di idee liberali, partecipa ai moti napoletani del 1848. Attenzionato dalla polizia borbonica, viene arrestato nel 1852 con l’accusa di “detenzione di carte, stampe e libri criminosi e varie lettere di corrispondenza con persone emigrate”, venendo prosciolto e liberato l’anno seguente. Collaboratore di Garibaldi durante il periodo della dittatura nel 1860, leader della “Sinistra Giovane”, l’anno seguente viene eletto deputato e tra il 1865 ed il 1866 vicepresidente della Camera dei Deputati. Patrocinatore presso la Corte di Cassazione, nel 1862 viene iniziato massone nella Loggia Sebezia di Napoli, all’epoca indipendente. Successivamente affiliato alla Loggia Dante Alighieri, maestro venerabile della loggia napoletana “Masaniello”, dopo le dimissioni di Giuseppe Garibaldi da Gran Maestro, nel 1864 viene nominato reggente e nel 1865 è eletto Gran Maestro del Grande Oriente d’italia. Fondatore del Centro Massonico di Atene, all’obbedienza del Grande Oriente d’italia, muore a Napoli il 2 agosto 1875.