Essere laici è essere Repubblicani. Essere laicisti è essere clericali

Nicola Di Federico, ha postato un articolo nel quale partendo dal rifiuto del Papa di ricevere il cardinale Zen contrario al regime cinese, formula una specie di accusa al PRI per aver attenuato la caratteristica anticlericale. Alcuni mesi fa spiegai come la Chiesa cattolica si appresti ad un’ operazione di penetrazione in Cina, legittimata dal regime comunista ed accettando che i cattolici, oggi considerati nemici e arrestati, dichiarino pubblicamente la loro fede. Il Papa lo fa col dissenso dei cattolici cinesi che temono il carcere o le discriminazioni una volta dichiarata la loro fede. È un’operazione politica affaristica, la più grande che la chiesa conduce nel mondo per fare proselitismo e che ha come contropartita politica una legittimazione del Vaticano del regime cinese, sopratutto in Italia, unico paese occidentale ad aver firmato un accordo sulla via della seta, peraltro nascosto a POMPEO il segretario di Stato americano in visita al nostro paese in questi giorni. Qualcuno mormora che Conte sia parte di questo disegno e che questo spieghi il mistero della sua provenienza politica improvvisa e della scalata fulminea ai vertici del governo. Quindi noi abbiamo criticato le scelte del governo, non ultima quella di affidare a Vincenzo Paglia, ministro del Vaticano la commissione socio sanitaria degli anziani.Noi siamo laici, qualcuno di noi è anche anticlericale, ma è bene che non sia il tratto della nostra azione politica che deve essere ferma nel denunciare le ingerenze e non confonderle con le decisioni sbagliate del governo. Non è un’ingerenza se un governo cattocomunista offre la presidenza, è una politica che va denunciata. Se il professore di religione cattolica è sottoposto al giudizio morale del vescovo territoriale, è perché qualcuno consente questo. Se non viene pagata l’Ici e oggi l’IMU, nonostante le condanne dell’Europa, è perché la politica è in cerca di voti, non è ingerenza. L’ingerenza c’è quando la CEI, il Papa o la commissione di fede, ex Sant’Uffizio, chiama crimini i diritti come l’aborto, l’eutanasia, il divorzio quando contrasta la ricerca, quando interviene sui fenomeni migratori, o sulla giustizia. Quando assolve i mafiosi e ne celebra i matrimoni. Quando la banca vaticana ha riciclato il denaro sporco perché non sottoposta ai controlli della banca d’Italia non è ingerenza è complicità dei governi. Un partito politico deve mantenere una lucidità di analisi che scinda e mantenga ben distinte le questioni politiche e le responsabilità politiche da un’avversione religiosa che rimane un problema individuale e di coscienza. Possiamo anche disquisire di credo e di contenuti religiosi, Mazzini lo fa magistralmente in due saggi a trent’anni uno dall’altro in cui traspare chiaramente che non crede nel Dio della chiesa. I due saggi per chi volesse leggerli sono Dal Concilio a Dio e Da Dio al Concilio. Si trovano anche versioni ristampate. Ai giovani consiglio la lettura perché aprono la mente. Essere laici è molto di più di essere laicisti ed anticlericali, perché la tolleranza è il lievito dell’educazione al senso del dovere e all’osservanza delle libertà altrui e delle regole a tutela delle libertà di tutti.