Le regionali del PRI. Un buco nell’acqua utile

Fare buchi nell’acqua non è mai utile ? per una volta SI ! Bisogna ringraziare in tutti i modi Salvatore Piro, per il coraggio innanzitutto, ed il coraggio è forse la dote più importante per un politico, perché sapevamo benissimo tutti (perfino io, fino a poco fa profano repubblicano) che riportare “in moto”, in attività, partecipando alle elezioni regionali, un partito che pur vantando cose introvabili altrove non si presentava alle elezioni col proprio simbolo in bella vista da tempo, o comunque lo faceva solo con l’aiuto di chi “repubblicano” abbiamo scoperto proprio non essere, non è per niente cosa semplice; e badate bene, il simbolo, proprio quel simbolo non era facile da far votare a chi giovane nemmeno l’aveva mai visto; ne ho la prova io in prima persona, nella mia cittadina ci siamo visti togliere forse più del 15 % di voti e preferenze perché le persone, in particolare i giovani, non lo sapevano nemmeno distinguere da svariati altri , quasi tutti poco conosciuti in quanto non “partiti” ma “accozzaglie” (di gente utile sì… ma senza una visione) sbagliavano scrivendo il nome di fianco ad un altro simbolo; un partito è grande quando trova la forza di essere ciò che è sempre stato pur ricontestualizzandosi e trovando risposte utili alle problematiche del tempo che vive e del domani, e questo noi lo sappiamo troppo bene e se non ne abbiamo l’occasione oggi ne avremo una domani, quando saremo di nuovo dei “piccoli grandi” . Se sono stati fatti errori? certamente, innanzitutto è mancato il tempo, sei mesi non sono abbastanza, nemmeno per un esperimento se parti dalla prossimità allo zero; ed è ancora più difficile quando cerchi di fare tutto questo senza “volponi elettorali”, senza nomi utili e solo con la forza di gente di buona volontà che si dice e vanta di essere “un Repubblicano”; certamente questo non può bastare, è chiaro, per ricostruire è necessario pianificare più attentamente cose molto realistiche, non penso avessimo sperato solo nella fortuna e ci aspettavamo di non potere essere tra i primi, ma nemmeno potevamo sapere proprio cosa aspettarci, e quello che è venuto è questo, non tantissimo ma nemmeno “niente”, è semplicemente una scintilla, una scintilla che qualcuno doveva trovare il coraggio di scoccare, ed una scintilla può far ardere un fuoco.