Paglia? Un errore

«Con tutto il rispetto per le competenze di mons. Paglia, la sua nomina a presidente di una commissione importante come quella sull’assistenza socio sanitaria agli anziani è uno schiaffo alla laicità». Spiega Eugenio Fusignani, vicesegretario nazionale vicario del PRI: «Non si tratta solo di un problema di forma ma di assoluta sostanza. Le sue competenze sono indiscusse ma sempre figlie di una visione che, per quanto legittime, non si conciliano con il ruolo delle istituzioni che, per loro natura, sono e devono restare laiche. Mi spieghi il ministro Speranza come concilia il lavoro di una commissione che deve risposte a tutti con le posizioni su matrimonio, famiglia e fine vita del suo presidente. Se è corretto, proprio in omaggio al principio di laicità delle istituzioni, inserire l’esperienza del mondo cattolico in una commissione statale, non lo è appaltarne la presidenza ad un ministro di un altro Stato. Non si tratta di anticlericalismo, antistorico come le posizioni espresse da mons. Paglia sui temi dei diritti civili e della dignità della vita, ma di un corretto rispetto del principio dovere di fare dello stato l’ombrello di tutti».

Ascolta l’intervista a Eugenio Fusignani