La questione economica e il Partito Repubblicano: in libreria torna Arcangelo Ghisleri

In uscita per Bonanno Editore La questione economica e il Partito Repubblicano di Arcangelo Ghisleri, co-fondatore, 125 anni fa, del PRI. Il volume è curato da Mauro Cascio e ha una nota introduttiva di Corrado De Rinaldis Saponaro, attualmente segretario nazionale del partito. «Gli articoli del 1901 scritti da Ghisleri su L’Italia del Popolo, quo- tidiano dei repubblicani lombardi, ci riportano direttamente a quello che era un Partito Repubblicano rivoluzionario. Ghisleri riflette ancora l’amarezza per quest’unità nazionale compita da Casa Savoia al termine di un processo risorgimentale scippato causa forse l’ingenuità, non certo la cattiva fede di Garibaldi. Ghisleri difende la figura morale del generale, il suo valore militare, ma riprende la polemica sempre più forte di Mazzini, sino alla rottura dei rapporti personali avvenuta nel 1870. Ghisleri ci dà dunque l’immagine più compiuta di un partito, quello che raccoglie Mazzini e Cattaneo, esule in patria, lo stesso partito che nel 1918 aderendo alla causa militare dei Savoia, Gobetti avrebbe dato per morto. Si evince come il primo problema del Partito Repubblicano era quindi di carattere storico-politico, l’unità nazionale realizzata con i mezzi e le forze della monarchia aveva messo in crisi il suo stesso profilo politico ideale. “La Repubblica divide”, aveva detto Crispi solo sette anni prima, alle Camere del Regno, e la ferita inferta è ancora viva».

Il testo riesce a dar conto di una struttura identitaria molto forte, che restituisce una posizione originale del repubblicanesimo in Italia, soprattutto sul piano economico, che è ancora oggi di grandissima attualità.