Per un 20 settembre laico e di confronto

Domenica 20 settembre il Grande Oriente d’Italia celebrerà l’Equinozio d’Autunno, che segna la ripresa dei lavori massonici nelle officine e l’anniversario dei 150 anni della Breccia di Porta Pia con tre tradizionali appuntamenti. Il primo è alle 10 30 sul colle del Gianicolo. Qui, come di consueto, una rappresentanza del Grande Oriente, guidata dal Gran Maestro, renderà omaggio di Anita, eroina e simbolo di tante battaglie per la libertà, morta il 4 agosto del 1849 a Mandriole, vicino a Ravenna.Alle 10,45  la delegazione deporrà una corona dinanzi alla statua dell’Eroe dei due Mondi e primo Gran Maestro. L’opera dello scultore e libero muratore Emilio Gallori, all’alba di venerdì 7 settembre 2028 venne pesantemente danneggiata da un fulmine che colpì il basamento e il Grande Oriente si rese subito disponibile a contribuire al restauro del monumento non ancora completato.

Alle 11,30 è prevista la cerimonia in memoria dei  Caduti della Breccia di Porta Pia, presso la lapide nelle Mura Aureliane che ricorda la storica battaglia che il 20 settembre 1870 si combatté tra le truppe italiane, guidate dal generale Raffaele Cadorna e l’esercito papalino, e che sancì l’annessione di Roma al Regno d’Italia, decretando la fine dello Stato Pontificio quale entità storico-politica. Una battaglia, che ebbe inizio alle 5,15 di mattina per concludersi alle 10,05 dello stesso giorno, quando le truppe papaline alzarono la bandiera bianca. L’apertura di quelle mura segnò la nascita dell’Italia come nazione e diede inizio alla modernità. Il 20 Settembre diventò festa nazionale nel 1895, per poi essere cancellata nel 1930 dopo la firma dei Patti Lateranensi. Recentemente sono stati presentati disegni di legge per ripristinare la ricorrenza nello spirito della conciliazione tra valori laici e valori cattolici.

FONTE: GOI