Referendum. Le ragioni del No secondo Alessandro Diotallevi (Politica Insieme)

Il 20 e 21 settembre si voterà per il referendum costituzionale confermativo relativo alla riduzione del numero dei parlamentari. Michele Polini, segretario dell’unione romana del PRI ne parla con Alessandro Diotallevi, componente del Consiglio Direttivo di Politica Insieme, Associazione indicata dal Prof. Zamagni, come il soggetto che intende rimettere in campo l’ispirazione cristiana in politica, ovviamente in forma aperta ed inclusiva.

«Il taglio lineare dei parlamentari vuole cavalcare un’ondata di antiparlamentarismo, sostenuta da un linguaggio populistico e nient’altro. Sostiene Cottarelli il risparmio che si ottiene equivale ad una tazzina di caffè. Ma anche questa è una banalità. Noi ci troviamo a parlare di una effettiva crisi di funzione delle istituzioni parlamentari a partire dal numero dei parlamentari e non dal punto di vista della resa politica della loro attività. Questo vuol dire aver costretto il Paese ad un dibattito inquinato dalla volontà dei partiti di tenere il dibattito lontano dalle questioni vere. La crisi del nostro sistema è una crisi di partiti. Tutto è partito da un referendum, plebiscitario, quello di ormai venticinque anni fa. Dissero che con la riduzione delle preferenze sarebbe sparita la corruzione politica, il parlamento sarebbe stato riavviato, eccetera. E oggi? Si dice il contrario? Il Paese è stato preso in giro per venticinque anni».