Le ragioni del No. Oggi il PRI romano scende in piazza. I Giovani Repubblicani: «No al taglio della democrazia»

Un No repubblicano al taglio della democrazia rappresentativa. Oggi l’Unione romana del segretario Michele Polini scenderà in piazza (piazza della Rotonda) dalle 18.30 alle 20.00 con le bandiere dell’edera.

«I nostri padri costituenti, nella redazione dell’articolato costituzionale», ha scritto il segretario dei Giovani Repubblicani, «si sono preoccupati di creare un sistema di pesi e contrappesi che rendesse impossibile il ritorno di un partito solo al comando. Ne cogliamo il senso dal primo articolo, il quale recita: “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.” Ora, gli elementi che dovrebbero risaltare sono due:  il primo è il suffragio universale.

Il secondo elemento è la sovranità, che viene esercitata mediante il voto. La riduzione del numero di Parlamentari all’interno delle due camere, provocando una diminuzione del numero degli eletti, porterà in automatico ad un restringimento della sovranità popolare poiché andrà a creare degli oggettivi problemi di rappresentatività in interi territori della nostra Penisola. Per di più, riteniamo gravemente demagogico propagandare un taglio della democrazia in nome di un risparmio minimo della spesa pubblica e perciò ci attiveremo con tutte le nostre forze per il “NO” al taglio della democrazia».