A casa il burattinaio e i burattini. Votiamo NO

Chi pensa che il problema del Referendum sul taglio ai parlamentari sia un piccolo problema non ha capito nulla di ciò che sta avvenendo nel nostro paese. Perdere un terzo della democrazia rappresentativa rappresenta il problema dei problemi in una Repubblica Democratica. Meno controllo degli eletti del popolo significa maggior potere ad un governo che ha già violato ripetutamente la Costituzione, chiesto voti di fiducia, governato con DPCM esautorando di fatto il Parlamento, prolungando una situazione di emergenza senza che ci sia l’emergenza per imporre una dittatura sanitaria che ha tolto le libertà fondamentali ed individuali, la libertà di impresa fissate in vari articoli della Costituzione per cercare di introdurre un modello di governo autoritario alla cinese.Conte ha accorpato potere esecutivo con quello legislativo, ha prolungato i servizi segreti, secretato i verbali della commissione tecnico scientifica che richiamava come suggerimento in ogni DPCM.Si è tenuto un CSM corrotto e deviato e quindi quello che veniva chiamato il burattino si è dimostrato un burattinaio che tira i fili di incapaci semigolpista tenuti insieme da un patto di potere che non affronta i problemi prioritari del paese ma elargisce sussidi ed assistenza in chiave elettoralistica e populista. Ricordo di avere fatto presente un anno fa quando Del Rio e Verhofstad lo chiamarono burattino che Conte mediava e poi la sua mediazione diventava l’azione di governo per cui diventava il burattinaio. Mi sono chiesto più volte da dove era sbucato questo personaggio da sagrestia democristiana e perché era stato messo lì. Sembra rappresenti l’ala cattolica vicina al cardinal Silvestrini. Cattocomunismo insomma con un ascendente populista sui 5S.Uno che riesce a governare con la destra sovranista di Salvini e con Sandrone Zingaretti e Fagiolino Di Maio è sicuramente un democristiano burattinaio non un burattino.Sta brigando contro l’interessenazionale dal giorno dell’insediamento ha tradito le alleanze occidentali per guardare al disegno Cinese della via della Seta ma anche tacendo su ogni crimine che Putin commette contro chi si oppone al suo dominio. Spregiudicato come nessuno ha partorito gli stati generali il teatrino delle vanità che poi, ha licenziato gli esperti e a un mese dal Recovery plane per fare un salto di qualità occorreva predisporre un progetto serio di investimenti pubblici per utilizzare i 207 miliardi europei. Invece nulla i suggerimenti degli esperti li ha gettati nel cestino, non utilizza i 37 miliardi del MES.Il problema dei problemi sono diventati le mascherine e i banchi di scuola, ha di fatto ritirato le deleghe alla Azzolina, ha esautorato Di Maio andando lui in Libano. Ha cercato poi, da incallito golpista, di eliminare le possibili alternative in due modi da falso democristiano che non ha problemi di coscienza perché conta sul perdono divino. Prima si è messo contro Salvini con il patetico tentativo di scaricare sul ministro le responsabilità sulla politica migratoria come se non fosse un indirizzo di governo. Salvini non si è fatto dirigere da Conte va fatto fuori dice Palamara. Poi, quando emerge giorno dopo giorno l’incapacità di governo e il mondo imprenditoriale e più avveduto invoca Draghi e la solidarietà nazionale, tenta di far credere che ha provato a portare Draghi alla Commissione europea non riuscendoci. Quasi più bugiardo di Pinocchio Renzi e di Berlusconi. Non ci ha nemmeno provato e in tutti i casi non aveva certo la credibilità per fare passare un disegno contro la Merkel tanto è vero che si è genuflesso sulla presidente indicata dalla Merkel non certo per Draghi. Il grande burattinaio non si è fermato lì, ha fatto capire a Mattarella che poteva aspirare a un secondo mandato. Mattarella è stato troppo permissivo sui decreti DPCM e sul CSM intervenendo tardi e con troppa prudenza, ma non è un golpista e non ne può più di reggere bordone a questo governo di incapaci e semigolpista. E poi, eventualmente è molto più sicuroun accordo di solidarietà nazionale a guida Draghi come necessario di cui Mattarella può essere il garante.I Burattinai hanno un limite molto grande, la loro smisurata vanità che li porta ad osare oltre la loro forza e rappresentano quindi un pericolo per la libertà e le istituzioni democratiche e perciò vanno fermati col Referendum e mandati a casa. Sandrone Zingaretti e Fagiolino Di Maio stringono patti di potere ma sono burattini di un disegno più grande di loro, ma anche i burattini Salvameloni sono gli utili idioti della situazione perché votando SÌ rafforzano il governo e i 5S che hanno fatto di questa oscenità la madre della battaglia populista ed antipolitica. Noi cittadini possiamo però dare un colpo mortale a questi incapaci e semigolpisti votando NO. Creando poi un governo di solidarietà nazionale a guida Draghi e creando una forza liberal democratica autonoma da dx e sinistra che porti i temi dell’interesse generale al centro della politica, rafforzando le istituzioni democratiche che il PD ha mollato per un po’ di sottopotere.