Votare no. Come si è ridotta la democrazia rappresentativa e disatteso l’indirizzo dei costituenti

Nel 1948 l’Italia aveva una popolazione di 46.216.000. L’Assemblea Costituente aveva approvato un testo con un numero di parlamentari in base alla popolazione che era di un parlamentare alla Camera ogni 80000 abitanti o frazione superiore a 40000. Al Senato un senatore ogni 200000 mila abitanti o frazione superiore a 100. Per cui nel 1948 furono eletti 572 onorevoli e 343 senatori.Nel 1963 si decise di bloccare il numero in base alla popolazione e di indicarlo in 630 e 315. Se avessimo ancora il criterio fissato dai costituenti noi avremmo oggi con 60.360.000 di abitanti 730 Onorevoli alla Camera e 310 Senatori al Senato. Con il referendum si riducono i rappresentanti degli italiani all’estero da 18 a 12 con maxicollegi che sfiorano 1.400.000 abitanti. Questo nel momento in cui aumentano gli italiani all’estero e diminuisce la popolazione in Italia. Rimane inalterato in 58 il numero dei rappresentanti regionali per l’elezione del Presidente della Repubblica finendo per incidere molto di più negli equilibri di elezione perché 58 su 945 è un numero equo, 58 su 600 diventa un potere condizionante.