Carlo Lauberg, tra Mazzini e la Massoneria

L’8 settembre 1762, a Teano (CE), nasce Carlo Lauberg. Professore di matematica e scienze a Chieti e alla Nunziatella a Napoli, nel 1792 costituisce l’Accademia di Chimica che, frequentata da molti giovani studenti filo-repubblicani, diventa uno dei circoli culturali favorevoli agli ideali della Rivoluzione francese. Massone, l’anno successivo è tra i fondatori della “Società patriottica” o “Società Giacobina di Napoli”. Attenzionato dalla polizia, nel 1794 è costretto a fuggire da Napoli ed a riparare ad Oneglia, dove si arruola come farmacista nel corpo della Sanità militare dell’esercito francese. Ritornato a Napoli nel 1798, al seguito dell’armata napoleonica, viene nominato presidente del governo provvisorio e costituente della Repubblica Partenopea. Giudicato un intransigente, privo del sostegno dei “buoni repubblicani”, moderati , e degli ex-aristocratici, viene presto sostituito alla guida della Repubblica napoletana da Ignazio Ciaia. Deluso, abbandona l’attività politica e ritorna a Parigi, dove, ottenuta la cittadinanza francese e cambiato il proprio nome in Charles Jean Laubert, si dedica alla professione di farmacista ed alla ricerca scientifica. Muore a Parigi il 3 novembre 1834.