In ricordo di Vittore Tasca

Il 7 Settembre 1821, a Bergamo, nasce Vittore Tasca. Di famiglia benestante, dopo il diploma ginnasiale e la laurea in giurisprudenza all’Università di Pavia, non esercita la professione forense preferendo dedicarsi alla pittura. Costituito nel 1848 il Governo provvisorio, si dedica all’organizzazione della Guardia Nazionale poi si arruola come sottotenente dei bersaglieri per la guerra contro l’Austria. Dopo la sconfitta piemontese si rifugia in Svizzera dove entra in contatto con Mazzini. Partecipa ai tentativi insurrezionali nelle province di Bergamo e Brescia. Amnistiato dal governo austriaco nel 1853, rimpatria e si dedica alla pittura. Nel 1859 parte per l’oriente, incaricato da una società bergamasca di effettuare ricerche e reperire nuove razze di bachi da seta per migliorare la produzione della seta nella bergamasca. Successivamente si impegna attivamente nella raccolta difondi per la causa italiana ed è tra i volontari che si imbarcano dallo scoglio di Quarto per partecipare alla spedizione dei Mille, durante la quale guadagna i gradi di maggiore comandante di battaglione nella Brigata Eber e la Croce di Cavaliere dell’Ordine militare di Savoia “per il valore da lui spiegato” durante la battaglia del Volturno. Tornato a casa viene eletto Consigliere comunale per una ventina d’anni ed è nominato maggiore poi colonnello comandante della Guardia Nazionale, da cui da per qualche tempo le dimissioni per protesta dopo i fatti di Sarnico che portano all’arresto di Francesco Nullo. Durante la campagna del 1866 si arruola con il grado di maggiore e comanda un battaglione volontari. Eletto Deputato per il collegio di Bergamo nel 1871, alle elezioni successive, quando viene confermato deputato dopo la morte del rivale alla vigilia del ballottaggio rinuncia al seggio per ricandidarsi ed affrontare lealmente un nuovo avversario. Vinte le elezioni, viene sconfitto nel proprio collegio da un candidato abruzzese nel 1877 “per gli errori della sinistra” e torna alla pittura. Eletto nuovamente deputato nel 1890, muore nella sua villa di Brembate Sotto il 21 Aprile 1891.