Agonia di un regime

Lo striminzito voto di fiducia sul decreto Covid segna l’inizio dell’agonia del regime di governo, con tanto di comunicati stampa della Farnesina tesi a smentire blandamente una sua fronda contro il premier. Il bilancio politico del governo Conte è di aver polverizzato il Movimento 5 stelle e messo in stato catatonico il Pd che teme di perdere la Toscana. Dall’altra parte è riuscito nel miracolo di resuscitare Salvini che era sotto un macigno e lanciare la volata alla Meloni. Un capolavoro. Sul piano dei risultati ha proporzionalmente uno dei numeri di morti attribuiti al Covid più alti al mondo e una richiesta di cento miliardi di finanziamenti alla comunità europea che non arriveranno mai perché il governo non è in grado di scrivere uno straccio di progetto di riforme. Il formidabile lockdown ha causato un arretramento del Pil di oltre dodici punti e questo non è tutto perché ora c’è la scuola che potrebbe non ripartire. Il governo ha terrorizzato tutto un paese inclusi gli insegnanti che vogliono restare a casa e poiché conoscono meglio degli altri cittadini i loro diritti costituzionali e di categoria rifiutano di sottoporsi a tamponi ed esami sierologici. Li volete multare? Benissimo si mettono in pensione, in aspettativa, sai che gli importa. Hai un bel misurare la distanza fra i banchi se le cattedre restano vuote ed il governo dove domina la terza media come titolo di studio: non ha un piano per sostituirli. In queste condizioni serve che nasca un’opposizione nazionale a questo governo diversa dalla destra ed il referendum dove Salvini e la Meloni sono giustamente con Conte, è la prima occasione utile da non sprecare. Non è facile, non è impossibile.