In ricordo di Luigi Maccaferri

Il 2 settembre 1834, Massa Lombarda (RA), nasce Luigi Maccaferri. Laureato in ingegneria all’Università di Bologna nel 1857, due anni dopo si reca in Piemonte dove si arruola come soldato semplice, nel 9º Reggimento fanteria “Regina”, con il quale partecipa alla campagna contro l’Austria. Dopo la guerra è ammesso in qualità di ingegnere con il grado di sottotenente alla Scuola di Applicazione d’Artiglieria e Genio di Torino. Promosso luogotenente nel 1860 e capitano nel 1862, presta servizio alla Fabbrica d’Armi di Torino e dirige uno stabilimento metallurgico in Calabria che già fabbricava armi e utensili in acciaio per l’ex esercito borbonica. Nel 1864 lascia l’esercito e si trasferisce a Parigi dove si interessa alle nuove tecniche per lo sviluppo agricolo ed in particolare alla coltivazione della barbabietola per la produzione industriale dello zucchero. Nel 1866 rimpatria è si arruola volontario per partecipare alla Terza Guerra d’Indipendenza con il grado di capitano, inizialmente nel 1º Reggimento del Corpo dei Volontari Italiani di Garibaldi poi come Capo di Stato Maggiore della IV Brigata ed infine con l’incarico di ricostruire la Compagnia Volante del 1º Reggimento, decimata nella Battaglia di Bezzecca. Congedatosi, rientra a Massa Lombarda dove promuove iniziative volte al progresso agricolo, industriale e civile: introduce la trebbiatura meccanica, costruisce e dirige fornaci di laterizi, inizia la coltivazione della barbabietola da zucchero, impianta la prima distilleria d’Italia su modello francese per l’alcoolizzazione della barbabietola da zucchero, redige un progetto di legge sul risarcimento dei danni causati dagli infortuni sul lavoro e sulle pensioni di cronicità. Fervente Republicano, promotore e primo presidente della Società Operaia di Massa Lombarda, membro della direzione del Comizio agrario del Circondario di Lugo, consigliere comunale a Lugo ed a Massa Lombarda, città dove ricopre anche la carica di prosindaco, muore nella città natale l’11 novembre 1903.