Risparmiate Robespierre

Fa piacere che l’onorevole Casini voti No al referendum in difesa delle prerogative costituzionali. Sbaglia solo a dire che si vogliono tagliare le teste alla Robespierre. Qui le teste le vogliono tagliare Grillo e Salvini quando Robespierre le voleva salvare. Nel maggio giugno del 1793 la comune sobillata dal club estremista del vescovado voleva epurare la convenzione girondina, Robespierre propose l’insurrezione morale per evitare il bagno di sangue. Sconfitto dalla piazza Robespierre riuscì ad evitare la strage depennando i deputati da processare di almeno 15 unità e facendo consentire ai rinviati a giudizio il tempo necessario per darsi alla fuga. Se non si fosse assassinato Marat i girondini sarebbero stati rimossi, avevano portato la Francia al disastro, ma risparmiati. La morte di Marat travolse anche Robespierre. In questo caso odierno invece la strage di parlamentari è stata già decisa con la particolarità che il disastro a cui è sottoposta la nazione non è causato dai parlamentari che si vogliono soppressi, quanto dai partiti che li hanno eletti, che riducendone il numero con il referendum saranno resi più forti. Con il che in caso di vittoria del Sì l’Italia non sarà salvata ma resa più debole, alla mercé di coloro che la stanno rovinando.