La Francia guarda avanti

Sul Corriere della sera leggiamo che il presidente Macron preoccupato per gli alti contagi nel suo paese in visita a Villeneuve la Garenne nell’alta Senna avrebbe detto di non escludere un nuovo lockdown. Curioso che il reportage de le Monde oggi in edicola dica tutt’altro e cioè che il presidente francese abbia invitato la popolazione a imparare a convivere con il virus, senza dare nessuna particolare importanza alla cifra dei contagi, infatti non ne ha, se l’ottanta per cento dei contagiati sta bene, in Francia mille malati ci sono sempre. Il presidente francese invece la settimana scorsa con il cancelliere tedesco ha escluso nuovi lockdown e si è concentrato sulle crisi della Libia, del Mali e della Bielorussia. La Repubblica francese oggi non è preoccupata della situazione sanitaria ma di svolgere un ruolo sullo scacchiere internazionale. Impietoso il paragone con l’Italia dove si discute di cosa sia ammalato Briatore ed il governo vaneggia di ventimila autobus nuovi per trasportare gli studenti dopo aver vaneggiato di centomila banchi che non ci stanno. Il mondo va avanti mentre noi manco sappiamo se riapriamo la scuola. La vicina Francia ha un leader che indica con chiarezza la direzione di marcia al suo paese senza farsi intimidire dai dati sul virus. E cosa fa l’Italia? Ne deforma le parole per coprire il silenzio a cui si è ridotto da giorni il presidente Conte. Poveraccio non sa davvero più che pesci prendere. Ha puntato tutto su un nuovo lockdown che Macron e Merkel gli hanno rifiutato e i suoi sottopanza nell’informazione continuano ad alimentare. Solo in Polonia era successo qualcosa di simile quando Obama criticò la riforma giudiziaria e la televisione di stato tradusse che la lodava. Beh, la Polonia dei fratelli Kaczinskj stava meglio dell’Italia di Conte.