Uniti nella diversità. La Massoneria pensa alla sua Gran Loggia

Due mostre, una dedicata al Razzismo coloniale durante il fascismo e l’altra a Federico Fellini a 100 anni dalla nascitaTre convegni: Economia italiana nel mondo al quale interverra’ il professor Paolo Savona e che si terra’ nel pomeriggio di sabato 12 settembre alle 18,30; Afrofobia. Razzismi vecchi e nuovi, in agenda nella mattinata di venerdi’ 11; Il sogno come viaggio dell’anima. Tra mito e psicanalisi, che concludera’ domenica mattina la manifestazione. E un concerto“Tra Paganini e Morricone”di Diego Campagna con la partecipazione di Olesya Rusina (violino), in programma per venerdi’ alle 18, quando al termine della prima giornata di lavori rituali le porte del tempio si spalancheranno al pubblico. Sono alcuni degli eventi pubblici che si terranno al Palacongressi di Rimini l’11, il 12 e il 13 settembre nel corso della Gran Loggia 2020.

“Uniti nelle diversità” è il titolo scelto per questa storica edizione della massima assise del Goi che sarà chiamata anche a valutare la concessione del riconoscimento a nove obbedienze che ne hanno fatto richiesta.

Un titolo che sarà il filo rosso della manifestazione e che vuol essere spunto per ampie e importanti riflessioni, in un momento in cui il mondo appare più che mai travagliato da gravi rigurgiti di intolleranza e di razzismo, che dividono l’umanità. La nostra Costituzione afferma con forza il principio dell’uguaglianza nella diversità all’art.3 che recita “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.

Ma il motto scelto dal Grande Oriente, che riecheggia quello dell’Unione Europea, ma nel quale la parola diversità è declinata al plurale, mira a evidenziare il valore della fratellanza che lega tra loro gli essere umani, che vivono sotto lo stesso meraviglioso cielo stellato, uguali in questo, anche se ciascuno straordinariamente unico per cultura, carattere, gusti, attitudini, lingua, colore degli occhi e della pelle, ingegno, credo religioso o filosofico. Differenze che sono fonte ricca di nutrimento per tutta l’umanità, un patrimonio che le discriminazioni, figlie del pregiudizio, rischiano di disperdere e nullificare, un valore che deve unirci tutti non dividerci, come i preziosi chicchi della melagrana, che campeggia su una delle colonne dei templi massonici.

Il razzismo coloniale

La Gran Loggia aprirà i battenti venerdì 11 settembre con l’inaugurazione alle 9,30 di due mostre. La prima, organizzata dal Servizio Biblioteca nella Sala Castello del Palacongressi, avrà per tema il Razzismo coloniale durante il regime fascista. Un interessante progetto nato da una suggestione del Gmo Bernardino Fioravanti e che si avvale di molteplici fonti, giornali e riviste dell’epoca, documenti e immagini, che ci fanno comprendere come la propaganda fascista, oltre a sfruttare gli stereotipi consolidati dal pregiudizio, faceva ricorso a teorie pseudoscientifiche che attingevano alla biologia e alla genetica per suffragare l’idea di superiorità della razza ariana alla quale gli italiani sarebbero appartenuti.

L’esposizione parte con alcune con alcune immagini tratte dall’album dei ricordi di un militare impegnato in Tripolitania a cominciare dagli anni Venti del Novecento. Si prosegue seguendo un filo narrativo che documenta il trattamento violento e atroce che veniva riservato alle popolazioni colonizzate, la segregazione cui in base alle leggi emanate nell’Impero erano costrette le comunità di colore.

Tanti anche i pannelli satirici dai quali emerge il disprezzo razziale per il nero, con le cartoline di Enrico De Seta, che testimoniano la civilizzazione forzata, la depersonalizzazione e l’oggettivazione della popolazione autoctona, specie di quella femminile.

Omaggio a Fellini

Nella stessa mattinata visita allo stand dell’Associazione italiana di filatelia massonica e taglio del nastro anche per la mostra dedicata a Federico Fellini (20 gennaio 1920 –31 ottobre 1993) a cento anni dalla nascita che verrà allestita nella hall del Palacongressi. A curarla il professore Fausto Casi, direttore scientifico del Mumec, il Museo dei Mezzi di Comunicazione di Arezzo, che esporrà, in partnership con il Goi, macchinari cinematografici, preziose foto, gigantografie, che sveleranno i segreti di certi magistrali effetti ottenuti sul set dall’ineguagliabile maestro, vincitore di ben 5 Oscar. Un originale percorso espositivo, che si annuncia ricco di sorprese, che non racconterà soltanto il grande regista italiano, ma anche gli artigiani e gli artisti che lo affiancarono contribuendo alla realizzazione di tanti indimenticabile capolavori, dalle Luci del Varietà, a Le notti di Cabiria, La Strada, Amarcord, Casanova, la Dolce vita.La mostra dedicherà una sezione speciale a due figure importantissime sul set quella di Tonino delli Colli, celebre direttore della fotografia e quella, assolutamente sconosciuta al grande pubblico, del “rumorista”, che nel caso di Fellini era il geniale Renato Marinelli, uno straordinario creativo che ha lavorato anche per Luchino Visconti, Michelangelo Antonioni, Sergio Leone e tanti altri. Marinelli portava sempre con sé una preziosa valigia di cuoio piena degli oggetti più strani, che usava magicamente per produrre i suoni e i rumori necessari alle infinite immagini in movimento di cui si compongono le pellicole di ogni film, sia durante la lavorazione, che a montaggio concluso. Una tecnica italiana che ha fatto scuola in tutto il mondo. rumore degli zoccoli di cavallo; il guanto da pugile per la caduta di un corpo; le nacchere per gli spari…

Convegno su Afrofobia, razzismi vecchi e nuovi

Alle 10 il convegno dal titolo Afrofobia. Razzismi vecchi e nuovi, che riprende quello dell’ultimo dei tanti libri pubblicati da Mauro Valeri (Fefè Editore, 2019) sull’ampia tematica di prepotente attualità del razzismo nei confronti delle comunità di colore. Una piaga che affligge le società occidentali più avanzate come ha dimostrato il caso di George Perry Floyd, ucciso da un poliziotto americano il 25 maggio scorso a Minneapolis. Delle mille forme in cui si palesa o sotto cui si cela il razzismo, Valeri, scomparso lo scorso anno, è stato un grande studioso e, cosa ancor più importante, un divulgatore efficace e assai originale. Ha illustrato “corti circuiti” sconosciuti ai più, scrivendo di “black italians”: italiani neri di successo, non discriminati in epoche insospettabili (prima e durante il fascismo) e in campi imprevedibili, come le forze armate e lo sport. Ha divulgato con grande sensibilità e rigore una visione eterodossa dei “nuovi razzismi”, che possono annidarsi in molti di noi inconsapevoli. Ha educato – o tentato di farlo – gli ambienti più vari da cui provenivano richieste d’intervento – dalle Forze dell’ordine ai Centri sociali – ritenendo indispensabile e comunque sempre utile parlare, spiegare, confrontarsi. Al convegno interverranno Santi Fedele, Roberto Bortone, Leonardo De Sanctis, Paolo Masini e Davide Valeri.

Porta Pia in un video

Alle 12,30, su iniziativa del Servizio Biblioteca verrà proiettato un documentario diretto da Salvatore Rondello e promosso dal Rito Simbolico Italiano che racconta il 20 Settembre 1870 nel 150° anniversario che si celebra quest’anno attraverso le erudite ricostruzioni di storici e operatori culturali quali: Giuseppe Monsagrati (professore di Storia Contemporanea), Annita Garibaldi Jallet (pronipote di Giuseppe Garibaldi, studiosa di Storia Risorgimentale e Presidente dell’Associazione Nazionale Veterani e Reduci Garibaldini), Antonino Zarcone (già capo dell’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito), Marco Pizzo (direttore del Museo Centrale del Risorgimento di Roma nel complesso del Vittoriano), Santi Fedele (professore di Storia Contemporanea).

Una pioggia di libri

Nel pomeriggio alle 14 della prima giornata di Gran Loggia avrà inizio anche la maratona dedicata ai libri, che il Servizio Biblioteca organizza ogni anno Si comincerà con la presentazione dei due volumi del Gran Maestro Stefano Bisi Mitra e Compasso, riflessioni sui rapporti tra Massoneria e Chiesa (Tipheret) e Diario di viaggio. Appunti da una traversata (TIpheret). A seguire, l’incontro con il Gran Maestro Onorario Massimo Bianchi, che parlerà del suo saggio Livorno “focolaio della Massoneria”. Storia di una Loggia madre (Vittoria Iguazu Editora), uno spaccato sul legame tra la città e la Libera Muratoria, fin dal 1730. Il pomeriggio proseguirà con gli Scritti di Storia e Massoneria (Tipheret) del Gmo e storico dell’età contemporanea Santi Fedele e con Gran Maestri d’Italia 1805-2020. Il diritto e il rovescio della storia del Goi attraverso i suoi massimi esponenti (Mimesis) a cura dello storico Giovanni Greco. Subito dopo sarà la volta del saggio Alle origini del labirinto (Biblioteca d’Orfeo) di Gioacchino Chiarini. Concluderà la prima parte del ciclo, Gian Mario Cazzaniga con Diaspore. Storia degli ebrei nel mondo attraverso una collezione di cartoline (ETS).

Il secondo round comincerà sabato 12 alle 14 con il Gran Maestro Aggiunto Claudio Bonvecchio, che presenterà il suo libro Echi della gnosi (Mimesis). Subito dopo il ricercatore Fabrizio Forno presenterà Hiram. Il Mistero della Maestria e le origini della Libera Muratoria di David Taillades (Harmonia Mundi). A seguire Enrico Serventi Longhi con Il faro del mondo nuovo, D’Annunzio e i legionari a Fiume tra guerra e rivoluzione (Gaspari); Biancamaria Puma con il volume In viaggio con De Martino nella Lucania rurale tra magia e medicina popolare di Emilio Servadio (Alpes); E ancora, Alessandro Orlandi con I due volti del tempo su caso e sincronicità (Stamperia del Valentino) e Moreno Neri con La rivelazione di Ermete Trismegisto. L’astrologia e le scienze occulte di Andrè-Jean Festugiere (Mimesi).

Tra Paganini e Morricone, concerto. E poi l’allocuzione del Gran Maestro

Alle 18 di venerdì 11 le porte del Tempio allestito come di consueto nell’immensa sala del Palacongressi si spalancheranno. E’ qui che si terra’ il concerto “Tra Paganini e Morricone”di Diego Campagna (chitarra) con la partecipazione di Olesya Rusina (violino).Alle 18, 30 seguira’ l’attesissima allocuzione del Gran Maestro Stefano Bisi.

L’economia italiana nel mondo

I lavori rituali proseguiranno nella giornata di sabato per concludersi alle 18. Subito dopo si terra’ l’incontro dal titolo Economia italiana nel mondo con il professor Paolo Savona, economista, politico, accademico italiano, ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato dal 29 aprile 1993 al 19 aprile 1994, ministro per gli affari europei dal 1º giugno 2018 all’8 marzo 2019 e dal 20 marzo 2019 presidente della Consob.

Le manifestazioni della Gran Loggia si concluderanno nella mattinata di domenica 13 settembre con un convegno dal titolo Il sogno come viaggio dell’anima. Tra mito e psicanalisi l’attenzione si focalizzerà sugli elementi utili per comprendere quella tradizione, ininterrotta dall’antichità ad oggi, che ha visto nel sogno uno strumento fondamentale per intendere il mondo simbolico dell’uomo nei suoi aspetti più profondi e nascosti. Verrà inoltre analizzato il valore del sogno in culture diverse dalla nostra quali quella islamica, dove lo spazio riservato ai sogni e al sonno è presentato sotto forma di un mondo intermedio che si trova tra il mondo visibile degli uomini e quello del puro intelletto, un luogo invisibile che Henry Corbin qualificò come immaginario e che i sufi chiamano “mondo delle idee-immagini”, il luogo in cui gli uomini possono avere visioni mistiche o divine o ricevere segni che dovranno essere interpretati. Uno spazio importante verrà inoltre dato all’influenza che il sogno ha avuto sull’arte del Novecento dopo la pubblicazione dell’opera L’interpretazione dei sogni di Freud (1899). L’ampia stagione dell’indagine sui profondi movimenti dell’animo e sul mistero delle loro implicazioni da Novalis a Baudelaire, da Hoffmann a Rimbaud, sembra trovare nella decrittazione della chiave onirica una sua composizione. L’inconscio appare guida di tutte le azioni e pensieri e il sogno linfa per l’immaginazione. Il sogno mette in scena e permette la metabolizzazione del nostro passato, del nostro presente e del nostro futuro, come via regia per portare alla coscienza i contenuti mentali inconsci. Con il responsabile del Servizio Biblioteca del Goi Bernardino Fioravanti, interverranno l’iconologo Mino Gabriele, lo studioso di Islam Thierry Zarcone, l’italianista ed editore Eugenio Viola  e lo psicoterapeuta Filippo Pergola.