Finis Italiae

Centinaia di migliaia di famiglie italiane si chiedono il 26 agosto se la scuola ripresa in tutta Europa riprenderà in Italia e soprattutto se varrà la pena di mandarci i figli. Ringraziamo di cuore il professor Galli e il vice ministro Sileri che almeno si sono espressi per evitare di imporre la mascherina si bambini delle elementari. Purtroppo c’è chi l’ha proposta. Ma il problema è che ai bambini delle elementari non si può nemmeno imporre la distanza. La mascherina e la distanza ai bambini sono crimini contro l’umanità. Il governo è già stato denunciato alla corte dell’Aja per strage, non sa ancora cosa gli sta per arrivare addosso. La scuola per chi non lo ricordasse è una istituzione repubblicana, nel medio evo si chiamava castigo in cui i preti dovevano punire il peccato originale del fanciullo. I figli dei nobili si fecero i loro istitutori privati e questo durò fino a quando la convenzione in Francia imbevuta di Rousseau istituì la scuola pubblica per cui la nazione accoglieva e sfamava il bambino povero impartendogli quell’educazione di cui era privo. Questo modello rivoluzionario ha continuato a segnare la storia moderna fino ad oggi per essere rimesso in discussione in Italia dal favoloso governo Conte. Anche perché il governo con tutte le prescrizioni imposte in questi mesi si è dimenticato di obbligare gli insegnanti ai test immunologici e ora questi si rifiutano di farli. Da qui il dubbio se mai un simile branco di fessi riaprisse le scuole non valga la pena di rivolgersi ad una istruzione privata. Ad un passo dal medio evo Finis Italiae.