In ricordo di Carlo Camillo Di Rudio

Il 26 agosto 1832, Belluno, nasce il conte Carlo Camillo Di Rudio. Allievo del Collegio Militare di San Luca di Milano, nel 1848 e coinvolto nelle cinque giornate ed uccide un soldato austriaco croato colpevole dello stupro e dell’assassinio di due donne. Abbracciati gli ideali mazziniani, diserta dall’esercito austriaco ed è tra le barricate di Venezia poi tra i difensori della Repubblica Romana. Costretto all’esilio in Francia, nel 1851 si schiera coi Giacobini contro il colpo di stato di Napoleone III e partecipa all’insurrezione mazziniana del Cadore. Naufrago nel 1857, durante il viaggio che lo porta nel nord America, vive in Spagna, in Francia, Svizzera, Piemonte e, infine, nel Regno Unito, dove si sposa e lavora come giardiniere. Nel 1858 si unisce a Felice Orsini nel fallito attentato contro Napoleone III, ritenuto colpevole di aver tradito gli ideali repubblicani ed aver causato la fine della Repubblica Romana. Catturato e processato, viene condannato all’ergastolo, da scontare sull’Isola del Diavolo nella Caienna della Guyana francese. Evaso nel 1859 dopo un primo tentativo fallito, riesce a raggiungere la famiglia a Londra. Afflitto da problemi economici emigra a New York e nel 1861, si arruola volontario nel 79° New York Volunteer Infantry con il quale partecipa alla guerra civile. Promosso sottotenente ed assegnato ad una compagnia del 2º USCT, composta essenzialmente da soldati di origine afroamericana, viene inviato in Florida con compiti di polizia militare. Dopo la guerra, nel 1865, viene assegnato al 7° Cavalleria con cui, nel 1876 partecipa alla Battaglia del Little Bighorn. Tra i pochi superstiti, continua la carriera militare raggiungendo il grado di maggiore. Muore a Pasadena (California) il 1º novembre 1910.