Crepuscolo contiano

Non fossero bastati Macron e Merkel a bocciare il lockdown, è arrivato persino il professor Galli a dar loro manforte dicendo che la seconda ondata non esiste clinicamente, la tesi di Zangrillo. Ed il ministro Speranza si era persino spinto più avanti dicendo che il sistema sanitario reggeva e reggerà. Per la verità basta non mischiare i malati di covid con i degenti con patologie più complesse ed ecco che la situazione resta normale. Bisogna allora chiedersi perché il governo il marzo scorso non abbia ritenuto necessario ascoltare il parere del suo comitato scientifico e chiuso tutto lo stesso. Le decine di migliaia di morti ci sono state comunque e non ci avremmo aggiunto il suicidio del ristoratore fiorentino rovinatosi in questi mesi. Poi perché mai il premier in condizioni nettamente migliori ha voluto prorogare lo stato di emergenza? Perché la sua maggioranza glielo ha concesso? Soprattutto visto che il premier ora discute con i suoi ministri ad esempio sulla scuola. Ancora mancano centomila banchi per non parlare dei locali insufficienti. Qui Conte ha mostrato un inatteso segno di logoramento e ha detto che la responsabilità non è solo del ministro Azzolina ma di tutti i ministri. Manco per idea. La responsabilità è solo sua del premier. Il ministro Azzolina non ha fissato le linee politiche del governo che hanno messo la scuola in ginocchio, manco è stato consultato, nemmeno conosceva le valutazioni del CTS. Il bello è che i bambini che dovrebbero stare distanziati fra loro a scuola mettendosi e levandosi la mascherina, stanno ammucchiati senza protezioni a tavola con le madri ed i nonni nei centri commerciali che hanno riaperto eccome. Vive in una bolla di vetro Conte che presto si spacca. Quando si assumono i pieni poteri poi bisogna mostrare di averne dato un qualche uso. Dopo la grande capacità di bloccare il paese più niente. Nemmeno riaprire la scuola.