SURE un toccasana per l’occupazione e l’economia italiana

La quota più alta dello strumento di sostegno finanziario all’occupazione dell’unione europea, SURE, spetterà all’Italia, o perbacco! Sullo stanziamento complessivo di 81,4 miliardi di euro per 15 Stati membri, il nostro Paese avrà 27,4 miliardi a tassi agevolati, inferiori a prestiti sul mercato, a garanzia comunitaria da tripla A. L’Italia aveva chiesto l’attivazione di SURE, a inizio agosto, per un annotare pari a 28,5 miliardi, una richiesta, quindi, praticamente accolta in toto, che permetterà sul medio lungo periodo di risparmiare circa 5,5 miliardi di euro di interessi qualora avessimo dovuto reperire le risorse con ulteriore emissione di debito. Grazie a questo sostegno avremo in Italia la possibilità di rispondere alla crisi scaturita dall’impatto sull’economia del lockdown di Covid19, ma avremo anche la possibiltà di ripensare il mercato del lavoro per dare un qualcosa in più della speranza alle attuali generazioni più in difficoltà, evitare la migrazione di cervelli e lanciare nuovi investimenti in formazione professionale e strategie sul lavoro. Ora la palla passerà al Consiglio per il varo definitivo.