L’articolo 78. Ecco perché si deve accusare il governo di alto tradimento

Mai qualcuno pensasse che il presidente del consiglio sarebbe dovuto andare in piena crisi pandemica dal capo dello stato chiedendo l’applicazione dell’articolo 78, non sa cosa sta pensando. Non è colpa sua l’ultimo partito esistente ad aver firmato la costituzione non è mai stato particolarmente ferrato in materia costituzionale. Il Pri ha fornito al paese una eccezionale scuola economica ed una storico giornalistica. Di costituzione si occupava solo Manzella passato con bagagli e famiglia al Pd. Questa scarsa elaborazione della nostra carta costituzionale ha messo il partito in qualche difficoltà soprattutto ai tempi di Craxi. Quello sosteneva una grande riforma e noi non si sapeva che dire. Visto il tasto scoperto il partito si buttò un po’ sgangheratamente sul premierato che modifica la costituzione in maniera altrettanto profonda che la proposta presidenziale. Va detto che quella proposta del Pri ebbe successo tanto che la costituzione è entrata in crisi più volte. Ma veniamo all’articolo 78, Conte non l’ha usato e non poteva usarlo intanto perché la guerra al Covid non è una guerra in senso proprio, poi perché l’articolo 78 prescrive che siano le camere a dichiarare lo stato di guerra e loro a conferire i poteri al governo, il che significa che il governo in caso di guerra si presenta alle camere dimissionario per ricevere un nuovo mandato. E questo è il punto politico non costituzionale ovvero che in caso di guerra il governo ordinario non è all’altezza di gestire la guerra serve un nuovo governo ad hoc. Il problema che avrebbe dovuto affrontare un governo come quello Conte di mezza legislatura e di risulta. Per cui è avvenuto l’esatto opposto ovvero che le camere non hanno decretato un bel niente e manco di sono accorte dei poteri che il governo aveva loro sottratto quando si sono lamentate dell’uso dei DPCM. Nella repubblica parlamentare il potere è delle camere ed il governo risponde ad esse, soprattutto se invoca l’emergenza che la costituzione non prevede, è prevista solo l’urgenza. Il capolavoro di Conte è di aver sottratto il potere al parlamento nel corso di una crisi e di esserselo messo in tasca. Il risultato è che il parlamento ha saputo cinque mesi dopo che il comitato tecnico scientifico del governo era contrario al lockdown. C’è n’è abbastanza per accusare il governo di alto tradimento.