Il PRI e l’avventura delle Regionali

In Veneto il PRI è con Italia Viva, Civica per il Veneto e PSI per Daniela Sbrollini presidente. Tra le personalità che spiccano troviamo Franco Ferrari, Consigliere regionale uscente di Civica per il Veneto e Orietta Salemi, già eletta Consigliera comunale a Verona, particolarmente attenta alla mobilità sostenibile e alla salvaguardia del territorio, entrambi capolista nelle rispettive liste provinciali. A Padova Antonino Pipitone, ex consigliere regionale e Specialista in Endocrinologia e Malattie del Ricambio, grazie al quale erano state depositate ben 12 mila firme a sostegno dello screening mammografico gratuito per le donne dai 40 anni in su guida la lista che vede la presenza di altri amministratori come Andrea Vanni, già sindaco di Vighizzolo.A Vicenza il capolista è un altro ex sindaco, Maurizio Scalabrin, per 5 anni alla guida della città di Montecchio Maggiore, mentre a Rovigo è l’avvocato Adino Rossi a guidare la lista.

Moreno Lorenzini

Il PRI toscano del segretario Moreno Lorenzini è presente nella lista Orgoglio Toscano con i suoi candidati a sostegno di Eugenio Giani. Con il PRI anche il PSI, Italia dei Valori e Centro democratico. Oltre Orgoglio Toscano appoggiano Giani anche il PD, Italia Viva e Articolo Uno. «Il PRI deve tornare ad essere protagonista», ha detto Lorenzini in un’intervista a La Nazione. «Io ho l’obbligo di rifondare il partito partendo dalle persone che credono nei valori repubblicani ed hanno il coraggio di esporli. Per troppo tempo abbiamo vissuto all’ombra di chi era più grande di noi, in termini di numeri, ma non superiori in termini di valori e di idee.

Il PRI in Campania sostiene il presidente Vincenzo De Luca. «Un grande sforzo, la scelta delle candidature, la raccolta delle firme, i tanti problemi ed ostacoli», ha detto il segretario regionale Salvatore Piro, «ma ora la soddisfazione di avere riportato il Partito Repubblicano nella più importante competizione elettorale. Una grande gioia per noi, una grave delusione per chi sperava nell’insuccesso della vicesegreteria nazionale e regionale. Oggi un nuovo corso inizia per tutti i repubblicani che hanno un sincero e forte desiderio di tornare ad essere azione oltre che pensiero».

In Puglia il PRI ha deciso di sostenere il Presidente Michele Emiliano nella prossima consultazione elettorale, non mettendo in campo una propria lista, attesa la soglia di sbarramento al 4%, ma garantendo il sostegno a personalità di area repubblicana inserite nelle liste civiche presenti nella coalizione del Presidente uscente. Nei prossimi giorni la dirigenza regionale incontrerà il Presidente Emiliano per concordare l’inserimento nel programma di governo regionale per il quinquennio 2020-2025 di temi su cui il Partito si è speso. Nello specifico i repubblicani pugliesi si augurano che la Puglia sappia cogliere la sfida del Green Deal, il piano europeo per l’ambiente, che dovrebbe fare dell’Europa, entro il 2020, il primo continente sostenibile del mondo. E che vengano dirottati anche in Puglia i fondi previsti dal Just Transition Fund. Buona parte della strategia energetica nazionale vedrà, infatti, protagonista la Puglia e la nostra provincia in particolare. Da un lato la decarbonizzazione passerà anche attraverso la trasformazione a metano della Centrale ENEL di Cerano. Dall’altro l’obiettivo di un maggior consumo di gas passerà attraverso una serie di metanodotti che faranno della nostra Regione un vero e proprio hub del gas. Ma la Puglia è anche una delle Regioni in cui maggiore è la produzione di energia da fonti rinnovabili. Sono decine i grandi gruppi interessati ad investire in questo settore. La Puglia può divenire la regina della produzione di energia pulita magari affiancando alla diffusione degli impianti la creazione di un centro ricerca in questo settore e garantendo il pieno coinvolgimento delle imprese pugliesi nella attività di realizzazione degli impianti. Una attenzione particolare andrà anche dedicata alla valorizzazione delle infrastrutture ed alla piena operatività delle Zone Economiche Speciali, che possono attrarre nuovi investimenti nelle nostre aree industriali. Infine bisognerà operare per sbloccare senza indugio gli investimenti pubblici già esistenti e agevolare quelli dei privati.

«Appoggiamo la candidatura a presidente di Francesco Acquaroli, cercando di portare la nostra tradizione repubblicana all’interno della coalizione: uguaglianza, fratellanza, libertà e senso civico». È quanto ha detto nella conferenza stampa di presentazione il coordinatore regionale del Partito Repubblicano Italiano, Luciano Pagliariccio, che ha voluto ricordare che occorre superare l’isolamento infrastrutturale e politico della Regione anche attraverso il rilancio dell’asse Adriatico, poi l’accento sulla sanità quale “elemento importante per ridare vigore e futuro all’entroterra, ricco di potenzialità turistiche”. Un turismo che però langue secondo il candidato governatore, dal momento che “solo il 14% delle presenze sono stranieri: c’è un cortocircuito e non c’è stata la capacità di costruire un progetto all’altezza della bellezza dei territori”. Inoltre ha evidenziato che il Decreto Agosto rischia di creare una discriminante politica ulteriore “nella nostra regione, accentuando la desertificazione industriale”.