Fusignani ricorda Sergio Zavoli

«Con Sergio Zavoli, morto oggi all’età di 96 anni, non scompare solo una delle figure più autorevoli del nostro panorama intellettuale, ma anche un modo schietto e garbato di fare vero giornalismo d’inchiesta, informazione e formazione». Lo ricorda così Eugenio Fusignani, vicesegretario nazionale vicario del PRI e vicesindaco di Ravenna.

«Nato a Ravenna il 21 settembre 1923 ma riminese d’adozione al punto da esserne insignito della cittadinanza onoraria, Zavoli è stato per tutti un vero maestro di giornalismo e creatore di format (come si usa dire) di grande efficacia modernità. Il suo “Processo alla tappa” che accompagnerà il Giro d’Italia dal 1962 al 1970 fu il primo e autentico “processo sportivo” della televisione. Un processo mai urlato e sempre ragionato coi protagonisti della tappa e le migliori penne al seguito o i personaggi della cultura e dell’attualità che si incontravano nella città di arrivo. Un semplice salotto ambulante che divenne, per merito di Zavoli, l’appuntamento più importante del giro. Animato dai suoi virtuosismi stilistici, il Giro finiva per essere solo un’occasione retorica che, parlando dello sport più faticoso e popolare, finiva nella maestria zavoliana per diventare metafora del Paese. Sapeva commentare come pochi e aveva la capacità di trasmettere, con semplicità e garbo, valori e sentimenti propri dell’animo dei protagonisti. Io lo ricordo quando da bambino talora sortiva a casa di famiglia insieme a Enzo Biagi e al marito di una cugina di mia madre, tutti e tre giornalisti della sede RAI di Bologna e tutti e tre socialisti. E ricordo il privilegio di essergli stato in braccio e di aver recitato piccole poesie come usava all’epoca. Un socialista autentico che ha fatto benissimo alla sua fede politica, alla sua professione e al Paese col suo impegno politico coerente, rispettoso e fermo nei principi. Un uomo che, soprattutto in una società urlata e in una politica coatta e superficiale, mancherà come pochi a quanti all’immediatezza delle pulsioni preferiscono la ponderatezza della Ragione. Fai buon viaggio Sergio».