La Malfa contro Saponaro: «Sana le Marche oppure convoca il Congresso»

Caro Saponaro,
apprendo dalla stampa delle Marche che il Partito Repubblicano avrebbe deciso di schierarsi per il centrodestra nelle imminenti elezioni per il Consiglio regionale di quella regione. Nelle nostre interlocuzioni, dopo la vostra autonoma decisione nel Congresso di Bari di restituirmi la tessera, ti ho detto più volte che senza una precisa linea politica nessuno sforzo organizzativo di rilancio del Partito poteva e potrebbe avere effetti. Le elezioni regionali hanno per la loro stessa natura un chiaro valore indicativo della collocazione politica di un partito. Tanto più se molte elezioni regionali si svolgono più o meno contemporaneamente come avviene quest’anno.
In Emilia Romagna il PRI si è schierato con il centrosinistra. Io stesso, dopo che tu ti eri recato in quella regione per fare campagna elettorale, ho preso parte a due iniziative repubblicane a Ravenna e Cesena e partecipato alle manifestazione conclusiva di Bonaccini a Forlì, così come al comizio che ne ha salutato la vittoria. So che in Toscana il Partito sosterrà il candidato del centrosinistra. In Campania, dopo una lunga riflessione interna, il PRI ha aderito allo schieramento di centro-sinistra. Immagino che altrettanto si appresti a fare nella Puglia.
Di fronte a una linea politica così definita, il PRI non può scegliere una diversa collocazione nelle Marche, perché questo ne distruggerebbe la credibilità con grave danno di tutti gli amici che si stanno impegnando in questa tornata elettorale e in vista di importanti consultazioni a venire. Se quello delle Marche è un orientamento locale, mi aspetto che la segreteria nazionale intervenga in modo netto per correggere questa impostazione e in ogni caso per sostenere inequivocabilmente il candidato del centrosinistra.
A meno che invece ora, come segretario nazionale, tu abbia maturato una diversa impostazione e intenda sostenere o che sia possibile un rilancio del partito che prescinda dalla linea politica o che una collocazione politicamente multiforme nelle elezioni regionali non sia di per sé distruttiva dell’identità politica del Partito. Esito a credere che possa essere questa la tua posizione presente. Se lo fosse, essa non potrebbe non richiedere un congresso nazionale.
Nel frattempo le Marche non potrebbero dissociarsi dalla linea nazionale. Poiché è stato tutto il Partito – con una procedura eccezionale – a restituirmi una tessera senza che vi fosse una mia domanda di iscrizione, nell’inviare per conoscenza la mia lettera ai tre vicesegretari nazionali, ti prego di farne pervenire al più presto il testo a tutti i membri della Direzione e a tutti i Consiglieri nazionali.