La Voce Repubblicana: tutte le novità

Un incontro online organizzato, coordinato e diretto da Alberto Fausto Vanni. «C’è la necessità di avere uno strumento importante come La Voce Repubblicana, certo online, certo con una nuova veste grafica. Una bandiera che tocca recuperare. Qualche mese fa ho scritto a Francesco Nucara per chiedere informazioni. Questa è la risposta che mi ha dato:

«La storia della Voce è semplicemente kafkiana. Nel 2014 ho chiesto a Collura di prendersi la testata in quanto coordinatore nazionale. La stessa cosa feci con il successore Saponaro e di fatto la risposta è stata la stessa. Solo quattro mesi orsono Saponaro si è deciso di chiedermi La Voce e gli ho detto di trovarci dal notaio dove redigere l’atto di cessione. Ancora sto aspettando».

Noi vogliamo costruire un PRI. Non vogliamo fare critiche inutili e attacchi inutili. E in questo contesto abbiamo bisogno di strumenti informativi». 

Tra gli intervenuti Marco Spina, segretario della FGR. «Fra un anno è il centenario della nascita de La Voce Repubblicana. Un giornale storico, con tante firme. Stefano Folli, Maurizio Molinari, l’attuale direttore di la Repubblica. Far sì che il partito riesca a prendere la propria testata è un’operazione politica, di marketing. Ben interfacciata con i social, quindi anche breve, chiara, essenziale. La comunicazione è importantissima, un partito può crescere a dismisura quando è gestita bene. Noi dobbiamo ricordare Mauro Cascio, che in questi anni ha portato avanti un grandissimo lavoro, con gli amici de L’Iniziativa Repubblicana, dobbiamo ricordare l’editore, molto hanno fatto per il nostro partito nel nostro ultimo anno. Noi giovani ci permettiamo di indicare tra le figure che possono dirigere il nuovo corso de La Voce Repubblicana proprio Mauro Cascio, che è stato una figura “unitaria” che ha dimostrato delle notevoli e spiccate capacità, sia nello scrivere, nel comunicare, sia nel rapportarsi con il variegato, eterogeneo, eretico, mondo repubblicano. Noi auspichiamo che Mauro possa essere il direttore di una Voce rivista, rinnovata, a noi siamo a totale disposizioni per fornire suggerimenti per quanto si possa e aiutare il partito in questo nuovo partito e per la sua testata ufficiale. Chi fa deve essere premiato e chi fa sempre ragione».

«Molto importante questo momento di confronto online», ha detto Stefania Schipani. «Si parla molto della crisi della comunicazione, soprattutto della carta stampata. In realtà è più vivo che mai il bisogno di giornalismo di qualità. In giro c’è tanto, ma c’è tanto di superficiale e qualitativamente limitato. Il PRI ha in sé tutte la forza per fare comunicazione di contenuto. Tra l’altro va segnalata anche l’ottima esperienza de L’Iniziativa Repubblicana, che sta avendo grande successo ed ha un riscontro ottimo, gestita in maniera positiva da Mauro Cascio che è bravissimo. Mi auguro che venga cooptato e sicuramente lo sarà perché ha avuto la capacità di dare un messaggio moderno, e non è facile comunicare contenuti politici, solidi, in modo moderno. Quindi anche io mi associo al desiderio di poterlo avere come direttore. Bisogna sapere a chi ci si rivolge e avere delle belle penne che non mancheranno. Insomma, abbiamo le risorse giuste. Ed è bello oggi aver avviato questo confronto con la segreteria per sapere qual è la strategia che ha in mente».

«Avere di nuovo un giornale di partito è fondamentale», ha aggiunto Michele Polini, «soprattutto quando è un marchio storico, in un partito come il nostro che ha la storia nel Dna. Questo deve avvenire velocemente, nel rispetto del ruolo che deve avere un giornale di partito. Noi in questo abbiamo lavorato e siamo contenti che si sia arrivati a questo punto. Sarà importante l’apporto di tutte le risorse nostre per essere protagonisti, così che le nostre idee possano essere comunicate all’esterno. Sono contento per Mauro Cascio e per il riconoscimento che ovunque ha riscosso in questi mesi il suo impegno per la diffusione delle idee repubblicane». Cascio è tra le tante cose anche il curatore dell’Almanacco Repubblicano che proprio quest’anno ha ripreso le pubblicazioni.

La premessa fatta da Alberto è in parte vera», ha osservato il segretario nazionale del PRI Corrado De Rinaldis Saponaro. «Ma saltiamo tutto, fino a febbraio di quest’anno. L’amico Nucara è tornato a rendersi disponibile. L’ho ringraziato e ci siamo predisposti per il passaggio di proprietà. La Voce Repubblicana è un giornale di grande prestigio, per la storia della Repubblica, non solo per il nostro partito. Porre in edizione, online o misto, è una cosa che mi fa riflettere molto. Non possiamo fare un giornale che non sia all’altezza della nostra storia. Io ho dato un’occhiata in giro, in tutto il panorama. Ho visto cose molto belle e cose molto discutibili. E mi sono confrontato con Tartaglia, e firme di grande prestigio oggi sulla stampa nazionale. Stiamo studiando su come fare uscire il giornale, non come l’Avanti! di Martelli, perché troppo costoso, ma con qualcosa comunque di ambizioso con il dibattito sulla politica, i commenti, un grande risalto alla cultura e lo spazio della vita del partito. Al momento non lo abbiamo fatto perché abbiamo avuto l’emergenza. Spero che a settembre questo possa avvenire e nel 2021, con l’aiuto di tutti gli amici del partito, penso anche a Paolo, penso a Riccardo Bruno, penso a Bepi Pezzulli, penso a Tartaglia, penso a tanti altri che certamente ci potranno dare un aiuto fondamentale per rimettere in piedi il tutto. Certamente avremo bisogno di finanziamenti. Questo mi appresto a sviluppare al termine delle regionali». 

«La comunicazione deve tener conto delle specificità locali», ha sottolineato Polini. «Roma sta lavorando bene. E il lavoro comunicativo sin qui svolto ha fatto questo: identificazione delle idee repubblicane e riappropriazione di un ruolo che era venuto meno nel tempo. Roma è la capitale d’Italia ed è di interesse nazionale che torni al suo splendore. Questo richiede un impegno. Una comunicazione adeguata di partito deve essere aperta all’apporto degli altri, per stimolare idee e dibattiti. È quello che ha tentato di fare ed è quello che farà L’Iniziativa Repubblicana, grazie ai tanti interventi e alle tante figure di alto profilo che sono state coinvolte. Basta individualismi, faziosità, dobbiamo badare all’interesse comune. Guardo con attenzione l’indirizzo del partito che ha voluto dare questa segreteria. Questo ha fatto sì che le nostre discussioni non siano solo discussioni interne, ma discussioni condivise, con interlocutori terzi. A Roma abbiamo dei riscontri. Un grande risultato. Non di un singolo, ma di un gruppo. Solo così vinciamo. Facendo squadra. Solo l’insieme fa un partito, in tutti i settori».

I giovani sono la benzina, il carburante. «Noi abbiamo fatto un grandissimo lavoro», ha aggiunto Marco Spina. «Abbiamo ricostruito una Federazione Giovanile che riesce a dialogare con tutti, dal centrosinistra al centrodestra, perché ci poniamo in maniera pacata, moderata. Non saltiamo sui banchi, noi diceva La Malfa siamo un partito di sistema, non siamo un partito antisistema. Abbiamo lavorato sulla credibilità. Dobbiamo ragionare oltre gli schemi. Che sinistra è d’altro canto una sinistra che ragiona in termini liberisti? Non è sinistra. Essere a favore di un giusto mix tra pubblico e privato, dobbiamo riscoprire il gusto di essere keynesiani oggi che siamo asfissiati da un neoliberismo dogmatico e costante che vedo molto nell’UE.  Cioè stare accanto a chi vive la vita reale, e l’attuale governo certo non ha lavorato affatto bene». 

«Anch’io percepisco una grande voglia di partecipazione», ha aggiunto Stefania Schipani. «Quando c’è la qualità la qualità premia sempre. «Il lavoro non è mai a perdere. Un disegno per La Voce Repubblicana deve prevedere degli spazi dedicati all’Europa che merita una comunicazione più forte. Parlare di Europa è una cosa difficile, non lo fa quasi nessuno. Un altro spazio bisognerebbe dedicarlo allo sviluppo sostenibile. E dei territori: ora più che mai bisogna recuperare l’idea di unità italiana».

«Apprezzo questi suggerimenti», ha concluso Saponaro. «La ricostruzione del partito che si sta sviluppando non è merito mio. C’è un entusiasmo da parte di tutti gli amici in tutta Italia. Apprezzo il lavoro che si sta facendo a Roma. L’amico Polini si sta muovendo bene e sono sicuro che arriveremo insieme a obiettivi strutturati. Dobbiamo contrastare questa maggioranza. Un governo che spaventa l’economia, che dà l’idea che in Italia ci sia ancora un’emergenza, sbattendo la porta in faccia ad albergatori, ristoratori, turisti. Noi alle regionali saremo impegnati in Veneto, in Toscana, nelle Marche, in Puglia, in Campania. Il 21 settembre mi auguro di poter brindare all’elezione di un consigliere regionale repubblicano».