Polini: «Ora bisogna guardare avanti»

L’emergenza Covid è finita. Da almeno due mesi. Alberto Zangrillo lo va ripetendo in ogni dove. «Non si muore più». Ed è quanto dirà in Senato il prossimo 27 luglio. Con Matteo Bossetti, Giuro Tarro e tanti altri. Argomenti che gli amanti della dittatura sanitaria e i profeti di sventura non amano sentire. Come Burioni o Lopalco.

L’iniziativa è di Vittorio Sgarbi: «Perché l’informazione sul tema non sia affidata solo alla “narrazione” del Governo e di quei giornali e quelle televisioni che ne amplificano la propaganda».

La narrazione oggi si fa sui ‘positivi’, terrorizzando una popolazione inerte. Le terapie intensive sono deserte ovunque. Oggi il virus, nella peggiore delle ipotesi, fa gli stessi danni di un raffreddore. Osserva Francesco Oliviero su Weltanschauung Italia: «Quando ci comunicano i dati sui nuovi contagi o quando ci avvisano dei nuovi focolai, è come se ci stessero aggiornando sul numero dei raffreddati. Focolai di persone sanissime, tutti asintomatici, che non si sarebbero mai nemmeno accorti di essere contagiati se non gli avessero fatto il discutibilissimo tampone». 

Ascolta l’intervista