In ricordo di Luigi GIannone

Il 22 luglio 1772, Acri (CS), nasce Luigi Giannone. Studioso di Diritto Romano, Canonico e feudale, allievo di Mario Pagano che lo educa alle idee illuministe, segue il suo maestro e aderisce alla Repubblica Napoletana diventando divulgatore delle idee repubblicane presso le masse. Già Governatore Baronale di Calopezzati, poi di Bocchigliero, viene nominato sindaco di Acri nel 1805, città in cui pianta nella piazza principale l’Albero della Libertà, e Giudice di Pace nel 1809. Nel 1813, fonda una piccola accademia, detta la “Scuola di Insegnamento morale” convinto che l’ignoranza e la superstizione del popolo si combattono con un’adeguata istruzione. Dopo la restaurazione ricopre per alcuni anni la carica di giudice regio, poi torna in Calabria dove è nominato consigliere distrettuale, consigliere di Cosenza ler quattro mandati e successivamente presidente del consiglio provinciale. Affiliato alla Carboneria, Massone, convinto cattolico, si fa promotore di logge massoniche nella provincia cosentina e ad Acri allo scopo di istruire e fare emancipare i cittadini. Muore ad Acri il 1º settembre 1867.