La Repubblica non ha bisogno della Scienza

Dopo mesi che i virologhi si scontrano fra di loro per chi ritiene necessario chiudersi in casa e chi ti piglia per matto se lo fai, senza parlare di coloro che hanno sostenuto entrambe le posizioni, scontrandosi con se stessi, arrivano gli astrofisici. È vero che la scienza dovrebbe fondarsi su riscontri puramente oggettivi, ma prima che questo si verifichi contano pur sempre i caratteri. Quello dei virologhi risente necessariamente della vita uggiosa condotta in un laboratorio intenti a far sperimenti su topi. Le scimmie facevano molta più compagnia, ma gli ambientalisti hanno voluto salvare le scimmie. Così i virologhi a furia di guardare topi e microscopi hanno preso qualcosa di Erostrato che quando impazzito bruciò il tempio di Efeso andò su una collina perché convinto che le cose vadano viste dall’alto. Gli astrofisici tutta altra pasta. Cannocchiali, spazio infinito, stelle, invece che roditori. Così un team di astrofisici statunitensi avrebbe già comprovato che il virus non resiste ai raggi ultravioletti, in pratica raccomandano l’esatto opposto del chiuderti in casa ma anche dell’immunità di gregge, perché l’esposizione ai raggi solari lo annulla. Bisognerebbe sperare che avessero ragione anche solo per veder far causa al governo da quel cittadino che sdraiato da solo su una spiaggia deserta venne arrestato. E pensandoci bene tutti noi potremmo far causa il governo così saprebbe dove mettere la pioggia di soldi che l’Europa sta sicuramente per concedergli, rimborsando tutti coloro privati dal sole per tre mesi che si poteva andare solo al supermercato sotto casa. Mai invece i simpatici astrofisici si rivelassero dei mattacchioni, verrebbe da credere che purtroppo avesse ragione Herman presidente del tribunale rivoluzionario quando disse al povero Lavoisier che la Repubblica non ha bisogno di scienziati. E Lavoisier era un genio, mica un Lopalco.