In ricordo di Angelo Camillo De Meis

Il 14 luglio 1817, a Bucchianico (CH), nasce Angelo Camillo De Meis. Figlio di un medico aderente alla carboneria e di ideali mazziniani, laureato in medicina teorico-pratica a Napoli, nel 1841 diventa socio dell’Accademia degli Aspiranti naturalisti, di cui sarà presidente nel 1848. Medico aggiunto dell’Ospedale degli Incurabili, titolare di una scuola privata dove insegna anatomia, patologia, fisiologia e scienze naturali, rettore del Collegio Medico di Napoli, nel 1848 è eletto deputato nel parlamento costituzionale napoletano. Quando il Borbone ritira la Costituzione partecipa alle proteste ed accusa il re di tradimento per cui è costretto all’esilio. Dopo un soggiorno a Genova e a Torino, si stabilisce a Parigi, dove insegna antropologia e semeiotica medica all’università ed esercita gratuitamente la professione di medico per gli esuli e gli emigrati italiani. Rientrato in Italia nel 1853, insegna fisiologia all’Università di Modena poi Storia della medicina a Bologna. Torna a Napoli nel 1860, chiamato al compito di assistente da Francesco De Sanctis, ministro dell’istruzione nel governo provvisorio. Membro straordinario del Consiglio Superiore della Pubblica istruzione, deputato, aderisce alla Massoneria ed è affiliato alla Loggia “Felsinea” di Bologna, città dove muore il 6 marzo 1891.