Conte è un problema per la democrazia italiana

Ormai è evidente che il governo Conte è un problema per la democrazia italiana, per la ripresa del paese, per la politica europea, per la permanenza dell’Italia nell’alleanza Atlantica e per la politica occidentale.
Cominciamo dall’emergenza e dalla dittatura sanitaria. Tutti i governi dei paesi democratici per affrontarla si sono rivolti ai loro Parlamenti ed hanno ottenuto il mandato per farlo. Il governo PD, 5S, LEU,IV invece pur sapendo che i Costituenti non hanno previsto una situazione emergenziale, proprio per impedire che il governo assuma pieni poteri ed abusi di un potere che spetta al Parlamento e in caso di emergenza sanitaria al ministro competente che ne riferisce al Parlamento. Mai la Costituzione affida al Presidente del consiglio compiti che non siano di coordinamento del CDM. Invece, Conte e co. usano una legge sulla protezione civile, nata per affrontare questioni legate a dissesto idrogeologico, terremoti, inondazioni cioè a fenomeni limitati territorialmente e non certo emergenze nazionali o mondiali come la pandemia.
Sei mesi in cui il caudillo Conte col suo governo di incapaci, ha imposto una dittatura sanitaria, con risultati disastrosi sia sul terreno sanitario sia sul terreno economico e sociale. Abbiamo avuto in rapporto agli abitanti il numero più alto di vittime al mondo. Dopo aver occultato la cosa per un mese durante il quale le dichiarazioni di Conte erano che tutto era sotto controllo, che era in atto una campagna razzista contro i cinesi, che Zingaretti, Sala, e Gori invitavano ad apericene e abbracci alle comunità cinesi per dimostrare che la destra era razzista, dopo le pandemie scoppiate in quelle zone e non circoscritte subito in zone rosse come voleva la Regione Lombardia, si sono persi venti giorni determinanti ai fini della diffusione del virus.
Pseudo scienziati che negavano che fosse una pandemia sono stati sostituiti da pseudo scienziati che hanno terrorizzato in ogni talk show, in ogni minuto il paese con teorie dimostratesi errate e sbagliate. L’emergenza costruita senza fare le autopsie che avrebbe dimostrato la causa delle morti, ha avuto come risposta i ricoveri in terapia intensiva e il caos sanitario. Chi ha curato in modo diverso con antinfiammatori ed anticoagulanti ha potuto ottenere risultati eccezionali senza ricoveri eccessivi in terapia intensiva.
In breve la ricerca di luoghi in cui ricoverare pazienti è diventato prioritaria e la dittatura sanitaria ha pensato bene di usare le case di riposo, cioè il luogo più pericoloso essendo gli anziani i più deboli e colpiti dalla pandemia. Lock down, ferme tutte le attività produttive e violato le elementari libertà individuali e sociali e la libertà di impresa fissate in vari art. della Costituzione. Le tradizionali regole di rigore finanziario saltate in tutto il mondo l’Europa e la Bce si attivano subito per intervenire in aiuto dei paesi colpiti, saltano i patti di stabilità e i vincoli al debito. Il governo italiano mette in campo un armamentario di promesse, ma risulta subito incapace di fare arrivare liquidità alle imprese e alle famiglie.
Invece di semplificare, avendo assunto pieni poteri, con la politica dei DPCM anticostituzionali, creano e moltiplicano burocrazia. 700 pagine centinaia di articoli che fanno mancare non solo liquidità ma non abolendo le leggi ordinarie di fatto impediscono l’operatività. Liquidità, cassa integrazione, chiusura totale delle attività, repressione assurda di passeggiate in zone deserte con droni ed elicotteri. L’immagine di militari russi che circolano per il paese, di medici cinesi inviati dal governo cinese dopo aver occultato al mondo le cause vere della pandemia, danno la sensazione di un paese allo sbando da evitare, come un lazzaretto da isolare. In queste condizioni un governo che si presenta in televisione a dire faremo, stanzieremo, prenderemo che fa solo promesse e propaganda incapace di sbloccare cantieri fermi, di pagare i creditori, nonostante non ci siano vincoli europei dei bilanci. Un governo che non decide sul MES, che non decide sui programmi di sviluppo su cui spendere i recovery found.
Un paese e un governo che esautora il PARLAMENTO e invece di consultare le categorie economiche e sociali previste in Costituzione attraverso il CNEL decide la buffonata degli Stati generali che si conclude col rinvio a settembre di decisioni invece da prendere subito per agganciare una politica di ripresa.
Tutto è oggetto di rinvio dal rinnovo o meno delle concessioni autostradali ad Atlantia, al MES, dalla riforma del CSM golpista, dalla legge elettorale, dagli interventi in economia che con la politica del terrore sanitario non decolla perché, contrariamente a quello che qualcuno pensava i consumatori non spendono ma risparmiano per la paura dell’ignoto. Tra l’11 e il 13% di calo del PIL e con un indebitamento pubblico del 160% sul PIL. Con questo bilancio fallimentare il pavone Conte fa il giro dell’Europa cercando di convincere Spagna ed altri ad utilizzare il MES sanitario, e si fa spernacchiare da olandesi per convincerli ad aderire al progetto di 750 miliardi di Recovery chiesti dal parlamento Europeo e su cui occorre l’unanimità.

La macchinosità dell’ Europa e tutta qui dalla incapacità di uscire dai riti delle scadenze normali in periodi straordinari, dalla ricerca di un’unanimità che consente a stati che fanno bilanci con i paradisi fiscali creati e permessi, di opporsi a quella politica di solidarietà Europea che è l’unica che giustifica un’idea sovranazionale come l’Europa. Non avere un’Europa politica e un governo eletto di fatto disarma l’Europa stessa rispetto all’efficacia della sua azione.
Conte in un bilancio così disastroso che condanna la mediocrità di PD e 5S, con continue condanne di violazione dei diritti umani e della Costituzione, incapace di frenare l’immigrazione clandestina che fanno nel momento in cui il caldo ha di fatto reso inoffensivo il virus che fa? Importa focolai dal Pakistan e dal Bangladesh e gli asintomatici e positivi dove li manda? In quelle zone dove non c’è stata sostanzialmente pandemia, forse sperando che qualche focolaio in più giustifichi l’intenzione di prolungare i pieni poteri a sé stesso.
Sabino Cassese, virologi che hanno detto che denunceranno il governo, tutte le opposizioni, hanno fatto presente che per poche decine di contagi non si giustificano pieni poteri perché non esiste l’emergenza sanitaria.
Ma Conte lo ha annunciato al paese in televisione senza nemmeno consultare il governo. Questo governo è peggio anche di Orban il quale chiamato fascista dagli antifascisti in servizio permanente, in quel fascismo dell’antifascismo più volte denunciato, ha convocato Il Parlamento ungherese si è fatto votare pieni poteri, e dopo alcuni mesi è tornato in Parlamento e con un decreto si è ristabilita la normalità. Orban più democratico di Conte e PD, come mai non si dice? Come la balla sempre dei sinistroidi con cui si cerca di imputare ad un partito olandese sovranista minoritario amico di Salvini, la responsabilità della decisione olandese sui recovery found.
La colpa è del fatto che le divisioni di questo governo e le incapacità sono un problema in Europa e nel mondo.
L’Italia è in uno snodo geopolitico fondamentale negli equilibri mondiali. Può essere la piattaforma logistica verso l’Africa e il Medioriente consolidando le sue alleanze occidentali ed Atlantiche superando anche, le posizioni nazionaliste di Francia e Germania, nella stima e considerazione degli USA. Oppure, può essere un provveditorato della Cina che ha bisogno di basi logistiche per aggredire il mercato africano ed europeo. La Germania ha visto con una certa irritazione il fatto che Conte abbia firmato il patto della seta con la Cina e una politica cieca della sinistra crede che i rapporti fra Europa e USA siano dovuti al governo TRUMP dimenticando che OBAMA disse: “basta Atlantico pensiamo al Pacifico” e aprendo la stagione delle primavere arabe, poi abbandonate con ISIS e migrazioni che hanno destabilizzato il Medioriente e l’Europa. Di Conte e del PD non si fida nessuno in Europa e nel mondo e nemmeno si fidano tra di loro.
Lo ha capito Bergoglio e forse Di Maio che con l’operazione Draghi hanno aperto la fine
di questo governicchio.
La valorizzazione di Draghi come consulente economico del Vaticano ha una duplice o triplice lettura. Intanto è uno schiaffo e una presa di distanza da un governo che non ha invitato per un parere colui che gode del maggior prestigio internazionale in campo economico. Quindi una presa di distanza da Conte che sta isolando l’Italia e facendo irritare i potenti del mondo USA, Germania, ma anche Cina che non può sperare di penetrare in Italia se non in un accordo globale. Bergoglio sa che se vuole, nel luglio del 2021, provare a sdoganare definitivamente la religione cattolica in Cina deve avere l’assenso degli USA.
E deve sopratutto dimostrare che l’Italia rimarrà ancorata ai valori occidentali e alle politiche Atlantiche.
Draghi è sicuramente la persona giusta per garantire un equilibrio internazionale. Non lo è Conte che potrebbe essere l’uomo del provveditorato cinese, che cerca il collante di potere col PD per rimanere in sella, attraverso un’alleanza che diventa strategica anche alle regionali, che passa però attraverso lo scontro con Casaleggio Junior e Di Maio che non ha rinunciato certo alla leadership dei 5S. Ma Casaleggio sicuramente filoamericano deve aver spiegato a Di Maio che leader dei 5S o presidente del consiglio in ITALIA contro gli Stati Uniti è un’impresa impossibile.
Di qui un adeguamento di una strategia di più ampio respiro da parte di Di Maio, adesso Draghi per riacquistare credibilità domani con 5S e USA. Draghi perché è l’unico che ha la statura per rilanciare l’economia tranquillizzare i mercati, ed avviare una grande politica Europea occidentale ed Atlantica. E le forze repubblicane e liberal democratiche? Oggi, Calenda presiede un convegno dove i rapporti italo inglesi la fanno da padroni e dove si parla di politica atlantica ed europea.
Calenda non è più europeista? No, è autonomo da una politica europea che non esiste, se non nei richiami storici e si rende conto che la politica Atlantica può accelerare la costruzione di un Europa politica e solidale, diversa dall’attuale incapace di una politica estera, sovranista nell’egemonia Franco tedesca, e asfittica per il nostro paese. Calenda ha il coraggio di non omologarsi al conformismo della mediocrità di chi ritiene il confronto serio solo con la sinistra democratica americana e laburista inglese. Per me è un’impostazione ideologica che isola il paese. Trump e Boris Johnson non sono feticci da bruciare ma rappresentano la volontà del popolo americano che va rispettata. Se vogliamo costruire una forza autonoma da destra e sinistra, il partito che c’è ed è il recupero di quella tradizione repubblicana liberal democratica filo Atlantica, che ha avuto in Ugo La Malfa, Sforza , Pacciardi, e naturalmente Giuseppe Mazzini dobbiamo ritornare all’ Eldr originale in Italia come in Europa e costruire una forza repubblicana Universale fatta di grandi valori, di un’idea del mondo, di un pragmatismo rigoroso, di scelte coraggiose, di pensiero ed azione repubblicana e libera dai giochini di sottopotere che limitano questo disegno. Noi abbiamo per primi visto in Draghi l’uomo giusto che può occuparsi del paese, adesso lavoriamo per costruire una forza federata che diventi il punto di riferimento della democrazia italiana, europea ed internazionale.