Federico Campanella, tra Mazzini e la Massoneria

Il 10 luglio 1804, Genova, nasce Federico Campanella. Laureato in Giurisprudenza, anticlericale, tra i fondatori del primo comitato genovese della Giovine Italia, partecipa alla fallita spedizione mazziniana in Savoia nel 1834, per cui è costretto a recarsi in esilio in Svizzera e poi a Marsiglia. Nel 1848 si unisce ai volontari genovesi della Compagnia “Mazzini” che accorre a Milano in soccorso degli insorti. Membro del governo provvisorio e Colonnello capo di stato maggiore della Guardia Nazionale durante l’insurrezione di Genova del 1849, dopo la repressione del La Marmora, riesce a imbarcarsi su una nave da guerra americana e correre in difesa della Repubblica Romana. Dopo la restaurazione si reca ad Atene, poi a Parigi, città che è costretto a lasciare per la sua opposizione al colpo di Stato di Luigi Napoleone Bonaparte, e a Londra, dove contribuisce alla organizzazione del Partito d’Azione. Ritornato in Italia nel 1859, l’anno successivo segue Garibaldi nella spedizione dei Mille. Eletto Deputato nel 1862, repubblicano, l’anno successivo da le dimissioni per protesta contro la repressione in Sicilia. Massone, 33º del Rito scozzese antico ed accettato, nel 1868 succede a Garibaldi nella gran maestranza del Supremo Consiglio di Rito Scozzese a Palermo, di orientamento democratico ed in contrapposizione con il governativo Grande Oriente d’Italia, carica che mantiene fino alla unificazione della massoneria italiana in Roma nel 1872. Muore a Firenze il 9 dicembre 1884.