Diego Fusaro: «Vogliono una dittatura sanitaria»

«Sono mesi che lo dico. Siamo nel bel mezzo di un regime sanitario autoritario. Che usa l’emergenza come metodo di governo per comprimere e sospendere libertà, diritti e Costituzione». Così il filosofo Diego Fusaro. «Ebbene, ora il pavido governo giallofucsia, nemico dei lavoratori e dei ceti medi, ha proposto di prorogare fino a fine anno lo stato d’emergenza. Di proroga in proroga, non se ne uscirà mai. E l’emergenza diverrà – già lo è – la “nuova normalità”. Stato d’emergenza vuol dire, de facto, poteri pieni al premier, che potrà prendere decisioni a colpi di DPCM, aggirando il parlamento, quell’obsoleto strumento democratico che già da tempo il potere capitalistico aspira a mettere in congedo per sempre. Stato d’emergenza significa, ancora, che il potere esecutivo scavalca quello legislativo, facendo saltare quella divisione dei poteri che è, come il parlamento, una delle basi delle moderne democrazie parlamentari. Distanziamento sociale, divieto di assembramento, lockdown: tutte misure che sono mediche, ma anche politiche in senso autoritario. […]. Ciò varrà non per sempre, vi diranno, ma fino al 31.12.2020. Fino a che, cioè, non arriverà una nuova proroga, e così via».