Un inedito di Orwell

Mentre il governo annuncia la semplificazione burocratica, grazie alla Sette gli italiani potevano vedere la burocrazia nuova di zecca creata dal governo, al modico prezzo di 50 milioni di euro l’anno, il Navigator. Rispetto alla vecchia burocrazia questa nuova è egualmente inconcludente e prolissa, in compenso è multifunzionale. Non avendo nulla da fare, lavoro non si trova manco un posto, il governo pensa di impiegarla con compiti di sorveglianza per controllare se la popolazione rispetta le distanze prescritte dal comitato tecnico scientifico. Ancora non sappiamo con certezza se in laboratorio si creerà mai un vaccino. Vi sono più probabilità che si ricostruisca la stasi. La stasi servirebbe al ministro Azzolina che non sembra essere adeguatamente informata su cosa pensa il corpo docenti. Delle distanze scientifiche richieste per la ripresa della didattica. In pratica occorrerebbe buttare giù e ricostruire tutta l’edilizia scolastica. Il ministro non sembra però preoccupato. Ad uno sbigottito Molinari spiegava che docenti di buona volontà già lavoravano per le giuste soluzioni e quelli che ancora non avevano compreso potevano sempre chiedere chiarimenti. Molinari ne ha viste di tutte, iniziò la carriera come corrispondente di guerra, ma i bravi conduttori della trasmissione non mostravo lo stesso aplomb del direttore della Repubblica. Allora il ministro ha svelato la sua arma segreta: il nuovo banco monovolume modernissimo per la sicurezza del singolo studente. I conduttori all’unisono: potreste pagarli con i soldi del mes! E il ministro, per i soldi ci aiuterà Arcuri. Questo mancava ai romanzi di Orwell. Uno legato ai soldi come Arcuri. Ma lo potete trovare in Dickens.