In ricordo di Zambeccari. Repubblicano e massone

Il 30 giugno 1802, a Bologna, nasce Tito Livio Zambeccari. Affiliato alla Carboneria, costretto all’esilio dopo i moti del 1821, combatte a fianco dei costituzionalisti in Spagna, tra le file degli ussari unitarios contro i federales in Argentina e successivamente è con Garibaldi nel Rio Grande do Sul, venendo catturato dall’esercito imperiale nel 1836. Liberato dopo tre anni a patto di lasciare il Brasile, vive a Londra, dove conosce Mazzini, e poi a Parigi. Tornato in Italia nel 1841, è tra i protagonisti dei moti mazziniani in Romagna tra il 1843 ed il 1845, nel 1848 comanda il battaglione volontario dei Cacciatori del Reno, partecipa alla difesa di Ancora nel 1849. Esule in Grecia e poi a Torino dove nel 1859 è tra i fondatori della Loggia “Ausonia”, che è all’origine del Grande Oriente d’Italia. L’anno successivo è ancora con Garibaldi nella battaglia del Volturo, venendo nominato generale dell’esercito meridionale. Tra i riorgazzatori della Massoneria italiana, viene nominato Gran Maestro ad interim, poi nel 1861 Gran Maestro, ed è tra i fondatori della Loggia “Concordia Umanitaria” di Bologna e nel 1862 diventa membro effettivo della Loggia “Osiride” di Torino. Ammalatosi, muore a Bologna il 2 dicembre 1862.