Un rifiuto da cretini

Sono tanti soldi. Arrivano tutti insieme. Hanno un tasso d’interesse nullo, perfino a piccolo sconto. Non devono essere spesi a forza per la sanità (ma magari ne avremmo pure bisogno…) ma vanno bene anche per interventi riconducibili indirettamente alla sanità (per esempio, la messa in sicurezza delle scuole). Rispetto al normale prestito che chiediamo sui mercati risparmiamo quasi 5 miliardi. Una somma che potrebbe essere reinvestita in infrastrutture o in molto altro di cui abbiamo urgente bisogno.
Si chiama Pandemic Crisis Support ed è il fondo istituito dal MES per aiutare i Paesi colpiti dalla pandemia. È l’unica risorsa, tra quelle messe a disposizione dall’Europa, che possiamo ricevere presto, ed è stata pensata proprio per noi.

E invece c’è chi fa lo schizzinoso e, per non rimangiarsi le sciocchezze propalate per mesi, ha deciso di mettersi di traverso, di incaponirsi ottusamente e senza un motivo solido, sulla linea del “no”.
Finché si tratta di innocue forze di opposizione, poco male. Cuociono nel loro brodo.
Ma subire questo diniego al tavolo di governo, da ragazzini incoscienti e impertinenti seduti lì per caso, questo no, non Io si può accettare.

Chi lo spiega all’Europa che possiamo infischiarcene, dei suoi aiuti più generosi?
Come possiamo continuare a pretendere, se sputiamo sul primo piatto pronto e perfino ghiotto che ci viene offerto?
Quanto siamo ridicoli. Gli unici a non vederlo siamo solo noi.