Bottai

Interessantissima puntata di Rai storia dedicata a Bottai dopo una dedicata a Gentile. Un equivoco, quello di ritenere Bottai esempio di un fascismo liberale. La Critica di Bottai a Mussolini è tutt’altro, ovvero fascistissima. Egli è deluso dal duce perché non abbastanza conseguente. Il padre di Bottai era massone e repubblicano. Lui no, interventista prima, futurista poi, cattolico aderisce al fascio nel 19 quando Balbo ancora nel 20 ha la doppia tessera ed esita a lasciare quella del Pri. Deluso dal duce per la sua inerzia non rimprovera a Mussolini come Grandi la rottura con le democrazia ma la sottomissione alla Germania. A contrario di Farinacci che vede in Hitler il vero leader del fascismo europeo Bottai pretende un’egemonia italiana. Da qui il suo voto al gran Consiglio, Mussolini non è ritenuto all’altezza delle sue premesse. Coerente con se stesso si arruola nella legione e una volta amnistiato a torto morirà democristiano i suoi collaboratori al primato, da Ingrao ad Alicata, non erano già comunisti, ma totalitari come lui.