Una multiesistenziale ‘par condicio’ per una panborghesia sociale e dinamica

Per gentile concessione dell’autore pubblichiamo la traduzione di un intervento di Luigi Trisolino su Liberal Words.

Le azioni pubbliche sulle economie nazionali e locali non possono andare oltre il necessario. Se non esiste la mano invisibile nei mercati, come in effetti non esiste, gli Stati non possono disfarsi dell’equilibrio complesso nelle domande e offerte dei mercati.

Quando i mercati sono costituiti da alcuni attori deboli, le mani pubbliche devono cercare gli strumenti di riequilibrio dell’economia. Le ineguaglianze sociali e le avversità umane o geografiche sono alcuni elementi dell’aprioristico disequilibrio e delle distorsioni economiche. Il grande e anziano repubblicano italiano Giorgio La Malfa sta ricordando le lezioni di Keynes sulla politica economica degli Stati.

Tutta la contemporaneità necessita di restare libera con la consapevolezza scientifica sui limiti sociali e sui rischi. Le varianti socioeconomiche devono diventare il cuore vivido delle strutture economiche e politiche. Le varie nuove necessità liquide tra i soggetti reali sono la conseguenza delle azioni sovrastrutturali, ma le regole pubbliche possono realizzare una situazione in cui i cittadini-consumatori abbiano il potere legale di influenzare le necessità della produzione e i commerci. Soltanto una democrazia liberale aperta può dissolvere la ruggine sui meccanismi capitalistici. Tutta la questione sociale dei bisogni ora consiste in ciò che adesso possiamo fare. Gli elementi soggettivi ed oggettivi per cambiare il sistema socioeconomico non si presentano all’orizzonte, e il piano realistico per una evoluzione socioeconomica è connessa alla vita della gente vera. Pertanto le competenze contemporanee possono essere incrementate attraverso la via di un effettivo capitalismo aperto. Dopo il binomio lockiano di libertà e proprietà, i nuovi valori in combinazione sono libertà e neopersonologia. Ogni concezione sociopersonologica di vita che voglia interpretare e risolvere i bisogni dell’oggi non può rinunciare alla libertà. Le libertà politiche, civili ed economiche sono nel DNA del nuovo individualismo sociale e pluralistico.

Abbiamo la necessità di superare l’antico capitalismo con un nuovo aperto e liquido capitalismo di bisogni sociopersonologici. Il capitalismo che può fluire dai nuovi fiumi umanistici è il capitalismo delle opportunità condivise ed eguali. Il nuovo capitalismo aperto della contemporanea rinascita liberale è il sistema capace di andare oltre le catene della condizione socioeconomica di nascita. Il sistema della par condicio può condividere i capitali umani attraverso le culture, valorizzando le differenze dei liberi stili di vita etnici, sessuali, religiosi e filosofici, basati su una liquida, neopersonologica libertà per una olistica classe sociale originale, e per una libera scelta sociale, costruendo una panborghesia dinamica e transnazionale.

I sistemi federali e transcontinentali di Stati uniti costituiscono gli auspicati orizzonti internazionali di una nuova pace libertaria-equilibrata e liberale. Queste armonie economiche sono i mezzi realistici per convertire i bisogni in progressive e generali opportunità. Donne e uomini possono mettere al mondo figli, se essi vogliono, dando loro la prospettiva di essere liberi e di essere differenti dalle loro condizioni socioeconomiche di origine. Verso un nuovo e differente modello di una olistica e transnazionale panborghesia composta da persone-cittadini liberi, la gente possiede il potere sociale attraverso delle opportunità liberali e legali, con stili di vita dinamici. In questa direzione gli Stati e i poteri pubblici hanno il ruolo di garanti neocostituzionali. Essi possono controllare e mantenere la sussidiarietà verticale e orizzontale delle loro azioni positive nella società.

La neutralità di una laicità metodologica dimora nello spazio in cui la legge e la dimensione umanistica possono diventare socializzate per tutte le etnie, i generi e le classi sociali, superando il concetto moderno di classe sociale per una società del benessere intelligente con corpora hominum liberi, olistici ed eterogenei. Questa prospettiva evolutiva necessita di porsi contro gli stanchi modelli del comunismo sovietico e di essere anche contro il khomeinismo.