75 anni fa nascevano le Nazioni Unite. Il sogno realizzato di tre esponenti di spicco della Massoneria: Roosevelt, Churchill e Truman

Il mantenimento della pace e della sicurezza internazionale, lo sviluppo delle relazioni amichevoli tra gli stati, fondate sul rispetto del principio dell’uguaglianza dei diritti e dell’autodeterminazione dei popoli, la collaborazione in campo economico, sociale, culturale e umanitario, la promozione del rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali a vantaggio di tutti gli individui. Sono questi gli obiettivi che il 26 giugno di 75 anni fa hanno portato alla nascita delle Nazioni Unite, che conta tra i suoi padri fondatori anche tre ‘fratelli’, i due presidenti statunitensi  Franklin Delano Roosevelt ed Harry Truman e il primo ministro britannico Winston Churchill. Un progetto, che fu messo in cantiere il 12 giugno del 1941, durante l’incontro che ci fu a Londra tra i leader coinvolti nelle mire espansionistiche della Germania nazista, i rappresentanti britannici e dei paesi del Commonwealth.

Fu, durante quello storico vertice, che venne  firmata la Dichiarazione interalleata nella quale i si impegnarono a “lavorare insieme, con gli altri popoli liberi, sia in tempo di guerra che di pace” questa dichiarazione può essere considerata la prima tappa verso la costituzione delle Nazioni Unite.

Un ulteriore passo avanti venne compiuto due mesi dopo, il 14 agosto, quando Roosevelt e Churchill  si incontrarono a bordo della  nave  da  guerra  britannica  Hms  Prince  of  Wales  nell’Oceano  Atlantico e firmarono  la  Carta  Atlantica,  nella  quale  stabilirono  un  insieme  di  principi  di  collaborazione  internazionale  per  il mantenimento della pace e della sicurezza.

A utilizzare per primo la definizione di Nazioni Unite fu Churchill, che la prese in prestito da  Byron che l’aveva utilizzata  nel Pellegrinaggio del Cavaliere Aroldo in riferimento agli alleati nella Battaglia di Waterloo. Ma a suggerire di battezzare così la nuova organizzazione nascente fu il presidente Roosevelt in occasione del vertice che si tenne a Washington il primo gennaio del 1942 e al quale presero parte 26 paesi.

Decisive furono comunque per la realizzazione del progetto la Conferenza di Mosca del 30 ottobre del 1943 a cui  parteciparono i rappresentanti di Regno Unito, Cina, Unione Sovietica e Stati Uniti che si concluse con la firma della Dichiarazione sulla sicurezza generale (Declaration of the Four Nations on General Security)  e la successiva riunione  di Teheran il  dicembre 1943. Dal 21 agosto al 7 ottobre 1944 vi fu poi una serie di incontri a Dumbarton Oaks a Washington, nel corso dei quali i rappresentanti di Unione Sovietica, Regno Unito, Stati Uniti e Cina. La conferenza fu divisa in due parti una prima durata fino al 28 settembre che vedeva coinvolti gli Stati Uniti, il Regno Unito e l’Unione Sovietica; la seconda parte, dal 29 settembre al 7 ottobre che vedeva coinvolta la Cina ma non l’Unione Sovietica. Questo in ragione del rifiuto sovietico di sedere allo stesso tavolo della Cina nazionalista, non riconosciuta dall’Urss. Fu in quella sede che le quattro potenze stilarono il primo progetto delle Nazioni Unite e si accordarono sugli scopi, la struttura e il funzionamento dell’organizzazione.

Seguì poi la Conferenza di Jalta che si tenne dal 4 all’11 febbraio 1945, e nella quale si ribadì la volontà di istituire “un’organizzazione internazionale per la salvaguardia della pace e della sicurezza” e a questo scopo vennero stabilite le date della Conferenza di San Francisco (25 aprile 1945). I rappresentanti di 50 nazioni si riunirono per elaborare  i 111 articoli della Carta che fu adottata all’unanimità il 25 giugno 1945. Il giorno seguente essi la firmarono nell’auditorium della sala “Veterans’ Memorial”. La Polonia, che alla conferenza non era rappresentata sottoscrisse successivamente lo statuto e per questo il numero dei paesi firmatari originari è  di 51.

Per un breve periodo si pensò di continuare anche l’attività della Società delle Nazioni che però alla fine venne sciolta  il 19 aprile 1946.

Non furono ammesse all’Onu le nazioni sconfitte nella seconda guerra mondiale tra cui Germania, Italia e Giappone. L’inglese Gladwyn Jebb fu il primo ad assumere le funzioni di segretario generale, ma il primo eletto dall’assemblea fu nel febbraio 1946 il norvegese Trygve Lie.

La prima assemblea generale si tenne il 10 gennaio 1946 a Londra e sette giorni dopo il primo Consiglio di sicurezza con gli Stati membri non permanenti eletti dall’Assemblea.

Su richiesta degli Stati Uniti fu scelta New York come sede dell’Onu, sede che venne costruita sulle rive dell’East River,  su un terreno acquistato tramite una donazione di 8,5 milioni di dollari da John D. Rockefeller jr., e inaugurata il 9 gennaio 1951.

L’Italia venne finalmente ammessa alle Nazioni Unite il 14 dicembre 1955, il Giappone nel 1956 e le due Germanie nel 1973.

Nel 2001 all’Onu è stato assegnato il Premio Nobel per la pace, che nel 1988 era già stato assegnato alle forze di peacekeeping dell’organizzazione.

Oggi aderiscono alle Nazioni Unite 193 stati del mondo su un totale di 206.

FONTE: GOI